ESTERI
Attacco israeliano alle navi degli attivisti cariche di aiuti dirette a Gaza.
Frattini: “La democrazia israeliana
deve dare una risposta
Mantica: “Iniziative come la forzatura del blocco navale
intorno a Gaza rendono più impraticabile la strada del dialogo”
ROMA – “L’amicizia è un privilegio e una responsabilità:
il privilegio di poter trovare ascolto, la responsabilità di dire quel che si
pensa, senza nascondersi. Posso quindi dire agli amici di Israele che hanno
oggi commesso un errore grave cui bisogna assolutamente porre rimedio”. Così
il ministro degli Esteri Franco Frattini, sul suo profilo di Facebook, dopo il sanguinoso attacco israeliano alla flottiglia
di attivisti che cercava di portare aiuti umanitari a Gaza. “Le proteste
– prosegue Frattini - anche le più fastidiose, anche quelle animate da spirito
di fazione non vanno combattute con le armi, non valgono il prezzo della vita.
C’è chi non vuole la pace e soffia sul fuoco ogni volta che la pace si avvicina;
c’è chi cerca di trarre vantaggio e trovare proseliti anche da quest'ultimo
grave incidente, su cui va fatta assolutamente luce con un’inchiesta rapida
e completa”.
“La democrazia israeliana deve dare oggi una risposta
Sull’accaduto è intervenuto anche il sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantica che, pur evidenziando la necessità di discutere
l’operato israeliano, ha sottolineato come fosse impensabile credere che l’azione
intrapresa dalle navi non innescasse una reazione di Israele. “Iniziative come
la forzatura del blocco navale intorno a Gaza – ha proseguito Mantica – rendono
più impraticabile la strada del dialogo”. (