ITALIANI ALL’ESTERO
L’accesso degli italiani all’estero ai programmi Rai
offerti via internet
Laura Garavini (Pd): “Qualche
passo avanti ma il problema criptaggio dei grandi
eventi ancora irrisolto”
ROMA - “Finalmente diventa più facile per gli italiani
nel mondo mantenere un contatto con la cultura della madrepatria e informarsi
sui fatti di attualità italiana”. Così la deputata Pd Laura Garavini,
che spiega come il nuovo contratto di servizio Rai e Ministero dello Sviluppo
Economico 2010-2012 preveda “un impegno da parte della televisione pubblica
a mantenere vivo il legame dei cittadini italiani residenti all’estero, offrendo
un’adeguata programmazione che consenta di portare la cultura italiana, anche
di carattere regionale, a un più vasto pubblico oltreconfine”.
Infatti, tale contratto, attualmente allo studio della
Commissione parlamentare di Vigilanza, chiede alla Rai di “adottare le più opportune
politiche di criptaggio al fine di garantire in forma
gratuita l’accesso all’intera programmazione diffusa dalle reti generaliste
e trasmessa in simulcast via satellite”. E’ quanto
si evince dalla risposta del sottosegretario Stefano Saglia all’interrogazione
dell’on. Mattesini (Pd), sostenuta anche da Laura
Garavini. “Un risultato importante”, commenta la parlamentare
eletta in Europa, “per i tanti connazionali che vivono all’estero e attualmente
non riescono a vedere i canali Rai in streaming”
“Peccato - aggiunge Garavini
- che i grandi eventi come i mondiali di calcio continueranno, per ora, a non
essere visibili oltreconfine a causa del disinteresse della Rai che, non avendo
acquisito i diritti per la trasmissione fuori dell’Italia, oscurerà anche questa
volta gli schermi dei nostri cittadini all’estero. E’ deplorevole – conclude
Garavini - come anche in questo caso saranno ancora
una volta gli interessi delle nostre comunità nel mondo ad essere subordinati
a pure questioni di bilancio”. (