ITALIANI ALL’ESTERO
La “ Rimpatriata” di Adriano Piccoli
“Io parlamentare, con il cuore diviso fra
Australia e Treviso”
TREVISO - Adriano Piccoli, 36 anni, con ascendenti da parte di mamma ( Nives Capello) in Cavaso del Tomba e di padre ( Giovanni) a San Trovaso di Preganziol. E’ una bella e giovane realtà della politica australiana e da 11 anni deputato della Riverina in seno al parlamento del Nuovo Galles del Sud ( 7 milioni gli
abitanti ,capitale
Sidney) .
Adriano Piccoli è stato ricevuto dal presidente di Fondazione Cassamarca Dino de Poli. Successivamente anche ( presso l’amministrazione provinciale) dal sindaco di Treviso Gian Paolo gobbo e dal presidente della Provincia Leonardo Muraro.Oltre che nel municipio di Trevignano dal sindaco Franco Bonesso. Ovunque ,con i carismi di una ufficialità, resa genuina in quanto permeata anche da tanta simpatia e spontaneità. Abbiamo intervistato l’on. Piccoli, a margine dell’incontro avuto a Cà Spineda.
* - On.Piccoli , cosa significa per te questo ritorno alla terra dei padri ? – “ Mi sento molto contento ogni qual volta metto piede nella Marca Trevigiana, perché sono nato in Australia ma penso che il mio carattere e il mio cuore siano collegati con l’Italia. Quando sono qua mi sento contento , quasi fosse un effetto dell’aria che respiro – “Questa tua venuta ,riveste uno scopo specifico o si tratta di una visita personale e un po’ nostalgica ? – “ Sono venuto qua perché sono attratto da questa terra e sono contento di avere un papà di Treviso ( ndr: originario di San Trovaso, deceduto da pochi mesi) e, in quanto anche membro del parlamento del Nuovo Galles del Sud, mi sento di rappresentare sia questo Stato che la mia città di Griffith , dove abitano e operano tantissimi trevisani, ed è importante che io venga qui per collegarmi con queste due realtà che sento mie e creare una sorta di cerniera” – Una curiosità: come in tante parti chi sta all’opposizione crea un governo ombra di cui faresti parte come ministro all’istruzione, scuola e cultura. Questa tua presenza odierna in Fondazione significa qualcosa ? – Significa molto, perché questa istituzione è presente da noi dal 2004 con il Progetto Australia che investe scuole , università e con 13 cattedre di italianistica, tutte cose che fanno un sacco di bene alla lingua che parlo, e gratificano gli italiani che sono qui , difendendone la cultura di fondo. Questa mia presenza dal presidente De Poli rappresenta anche un atto di riconoscenza.” – Che differenze rimarchi possano esservi tra Italia e Australia ? – I trevisani di Treviso sono proprio come quelli dell’Australia .Quando io cammino per le strade di Treviso io mi confondo e mi sembra di vedere la stessa gente che cammina per le strade di Griffith. “ – E come ambiente ?-
“ Il bello è qua e anche là. Ognuno ha la sua storia. Da una parte ci sono spazi e suggestioni naturali, dall’altra c’è l’arte , le antichità e ….le inimitabili Dolomiti. “ – Italia e Australia, comunque due realtà …lontane. Bravi i genitori e fonderle e a rendere la vita abbordabile e più: anche su misura per i figli..- “ Si ! Bravissimi. Io sono un prodotto loro e ci sto bene nel mezzo di questa situazione. Io qua sono rilassato, perché vengo da un paese dove ci sono tanti come me, italiani, per cui non vengo all’estero”
Ci racconta che ha un figlio di due anni e che sua moglie aspetta un’altro bambino. Anche lei (nata come lui in Australia ma originaria della Carnia ) innamorata di Treviso.
Testoline del nostro dire il presidente Dino de Poli, ospiti anche a pranzo di Fondazione Cassamarca. A bruciapelo:
Cosa significa
per lei questo incontro con un figlio di un figlio della nostra terra , così
qualitativamente incardinato nel contesto australiano ? Risposta bruciante:
“ Che l’Australia e più vicina della …Cina “ (Riccardo Masini-Trevisani nel
Mondo/