INFORM - N. 104 - 28 maggio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Visita di Frattini in Venezuela

Il discorso di benvenuto di Ugo Di Martino, membro del CdP del CGIE per l’America Latina

Le preoccupazioni della comunità per la politica degli espropri del governo venezuelano, la sicurezza e l’assistenza ai connazionali più deboli

 

CARACAS – Nel suo discorso di benvenuto al ministro degli Esteri Franco Frattini, in occasione della visita del capo della Farnesina in Venezuela, il membro del Comitato di Presidenza del Cgie per l’America Latina Ugo Di Martino ha in primo luogo ricordato il  grande senso di accoglienza del popolo venezuelano e la lungimiranza dei loro governanti che consentirono il rapido inserimento nella società dei nostri connazionali.

“Si può affermare senza ombra di dubbio, - scrive Di Martino - che gli italiani contribuirono a formare quella classe media e medio-alta, di cui il Venezuela era privo e che è determinante per lo sviluppo di qualunque paese moderno”. “Nonostante la nostra forte volontà, il nostro positivismo che sempre ci hanno caratterizzati nei momenti difficili, - prosegue poi Di Martino entrando nei problemi dell’attualità - siamo molto preoccupati per le nuove politiche intraprese dal governo Venezuelano che sta trasformando l’economia del paese da liberale ad una economia chiamata socialismo del 21.mo secolo, muovendosi su due filoni ben precisi: la politica di sostegno alle classi più deboli e la politica di espropriazione di  industrie, aziende agricole, terreni, edifici ed altri beni considerati di pubblica utilità, con l’ obiettivo di pianificare l’economia del paese. Il primo punto – puntualizza Di Martino - è condivisibile, perchè finalizzato ad una migliore distribuzione delle ricchezze del paese, ma obiettivamente debole nei risultati di medio e lungo termine, in quanto l’ azione non è accompagnata da una altrettanto forte politica di investimenti produttivi. Il secondo punto preoccupa maggiormente la comunità , che ha subito già degli espropri e che vede andare in fumo il lavoro di una vita. Inoltre si aggiunge il problema della criminalità diffusa di tutti i tipi, che attanaglia il paese in un clima di paura e che vede coinvolti in maniera notevole molti Italiani”.  Alla luce di questa difficile situazione da Di Martino viene chiesto al ministro Frattini un intervento presso le autorità venezuelane finalizzato alla salvaguardia degli interessi economici dei nostri connazionali colpiti dagli espropri. Auspicate dal consigliere del Cgie anche ulteriori iniziative, come ad esempio un sollecito alle imprese multinazionali italiane presenti in Venezuela finalizzato ad ottenere una maggiore collaborazione con la comunità e le aziende locali colpite dalla crisi. Chiesta inoltre da Di Martino una politica di sostegno per i connazionali più deboli, che eviti ad esempio ulteriori tagli alle risorse per le polizze sanitarie, e per le imprese che oggi soffrono l’impossibilità di reperire “valuta pregiata”, nonché il rispetto del trattato previdenziale fra Italia e Venezuela che prevede il pagamento delle pensioni venezuelane in Italia. Auspicate infine dal consigliere del Cgie periodiche visite presso la comunità italiana in Venezuela di Commissioni miste, parlamentari e non, che si adoperino per comunicare e collaborare con le autorità locali e la nostra comunità. (Inform)

 


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