ITALIANI ALL’ESTERO
Il ministro Frattini incontra i rappresentanti della
collettività italiana a Caracas
Su “La Voce d’Italia” il resoconto del confronto tra
il ministro degli Esteri e gli italiani residenti in loco sui sequestri di persona,
gli espropri , le occupazioni, i tagli all’assistenza diretta e il sistema pensionistico
CARACAS – Dalle
pagine de “
Frattini, insieme all’ambasciatore d’Italia in Venezuela, Luigi Maccotta, il console generale di Caracas, Giovanni Davoli e a Pasquale Terracciano, ha incontrato rappresentanti del Cgie, alcuni membri dei Comites di Caracas, Puerto Ordaz e Maracaibo, insieme ad esponenti dei patronati e delle associazioni civili e regionali del territorio per discutere di alcune tra le tematiche più delicate per i connazionali residenti in loco, quali i sequestri di persona, gli espropri e le occupazioni, i tagli all’assistenza diretta e il sistema pensionistico.
“Conosco bene i vostri problemi. E sono qui per dare vere risposte, non indicazione generiche – ha detto il ministro. - Apprezzo il lavoro della collettività - egli ha aggiunto, secondo quanto riporta il servizio di Monica Vistali. - Essa ha dato e dà ancora oggi un contributo essenziale allo sviluppo di un Paese amico quale il Venezuela, con cui come italiani siamo legati da vincoli antichi. Il vostro impegno fa onore all’Italia. Vi ringrazio - ha proseguito - per tenere vivo il senso di appartenenza ad una comunità apprezzata e stimata, perfettamente integrata e riconosciuta dalle autorità per la sua serietà ed il suo spirito costruttivo”.
A proposito dei sequestri di persona, Frattini ha evidenziato il buon lavoro svolto sino ad oggi dall’esperto nazionale antisequestri inviato dall’Italia, “unico governo – ha aggiunto - ad agire concretamente nel territorio latinoamericano” su questo fronte. “Molto probabilmente confermeremo sia la presenza dell’esperto che nuovi corsi di formazione rivolti al corpo di polizia venzuelano. Il tutto - ha specificato - inserito in un quadro di cooperazione più ampio per la lotta al crimine organizzato”.
Dalla sicurezza
personale a quella delle proprietà, a rischio di esproprio per mano dello Stato,
così come rilevano gli italiani vittime dei provvedimenti – incontrati dallo
stesso Frattini nel corso della sua breve permanenza. “Si tratta di provvedimenti
in alcuni casi criticabili – segnala il ministro ai presenti in sala, evidenziando
l’azione di sensibilizzazione svolta in proposito dalla delegazione italiana
presente a Caracas nei confronti delle autorità venezuelane. “L’obiettivo -
ha di
Tra gli altri temi affrontati, il riconoscimento della patente di guida italiana – con l’auspicio di un prossimo accordo in merito – e i tagli alle risorse destinate ai connazionali in Venezuela. Frattini ricorda, però, a questo proposito, che “solo nel 2010 sono stati stanziati 300 mila euro per l’assistenza diretta, cui si aggiungono i 630 mila euro per l’assistenza sanitaria”. Auspica inoltre un “seppur limitato” recupero dei fondi, precisando che in quel caso “ il Venezuela sarebbe tra i primi Paesi a beneficiarne”.
In merito alla
rete consolare, anche se si esclude – per motivi economici – la possibilità
di istituire un terzo consolato di prima classe nel Paese, saranno attivati
i viceconsolati onorari a Puerto
Frattini esprime infine grande apprezzamento per la decisione del Presidente Hugo Chávez, di sbloccare i fondi destinati alle imprese italiane in Venezuela, pagando ad esse in due tranche i crediti arretrati che ammontano ad 1 miliardo e 200 milioni di dollari.
L’intento è però
coprire anche il mantenimento degli appalti delle imprese italiane nel
Tra i rappresentanti della collettività italiana presenti all’incontro, chi reputa la visita decisamente positiva per gli italiani del Venezuela e chi, invece, si domanda perplesso come verranno concretizzati i tanti propositi espressi.
Fra gli argomenti segnalati al ministro nel corso dell’incontro, Marisa Vannini, dell’Associazione Emilia Romagna del Venezuela, ha ricordato le conseguenze della perdita della nazionalità italiana, che non può essere trasmessa ai figli anche se riacquistata, mentre Johnny Margiotta, presidente di AGIV, ha illustrato le problematiche dei giovani italo- venezuelani, che vorrebbero avere maggiori possibilità per un rientro in Italia.
Il presidente
della Casa d’Italia Franco Lualdi ha invece constatato la mancata attenzione
al problema dei numerosi anziani italiani soli e in difficoltà nel Paese, penalizzati
ulteriormente dai tagli all’assistenza destinata ai connazionali all’estero.
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