INFORM - N.103 - 27 maggio 2010


ONG

Le proposte Focsiv in uno studio su “Clima e povertà, un business inusuale”

 

 ROMA - “La Commissione europea ha definito il 30% dei tagli alle emissioni un obiettivo interessante e condivisibile. Peccato che gli Stati europei non abbiano dimostrato coraggio nell'accettare tale indicazione. Ecco perché – sottolinea Sergio Marelli, segretario generale della Focsiv - oggi ribadiamo la nostra grande amarezza di fronte, ancora una volta, al sopravvento degli interessi particolaristici. E soprattutto, ecco perché  alla vigilia dell’incontro negoziale sul clima che si terrà a Bonn (Germania) dal 31 maggio al 10 giugno prossimi, riteniamo fondamentale riportare l’attenzione su come i cambiamenti climatici incidono negativamente nella vita dei Paesi e delle popolazioni povere”.

“Clima e povertà, un business inusuale” è infatti il titolo della Collana Strumenti di Lavoro Focsiv n. 27/2010 appena pubblicata.

“La natura complessa dei finanziamenti per il clima ed i molteplici interessi coinvolti non fanno che riaffermare l'importanza di far sì che la futura struttura finanziaria contenga i meccanismi per bilanciare gli interessi più forti e che i bisogni e le preoccupazioni delle comunità povere ed emarginate non siano calpestati” si legge nel documento che formula alcune raccomandazioni precise, tra cui quella di nominare un difensore civile indipendente ed internazionale e di definire linee guida internazionali per il coinvolgimento di tutte le parti e per la loro attuazione nel rispetto dei diritti umani e degli standard sociali e ambientali concordati a livello internazionale. Documento integrale: http://www.focsiv.org/documenti/Collana_Strumenti_FOCSIV27_10.pdf (Inform)

 

 


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