ITALIANI ALL’ESTERO
Torna per il secondo anno consecutivo il progetto rivolto ai giovani discendenti
degli emigranti all'estero di Toscana ed Emilia Romagna
“Orizzonti circolari–Ambasciatori del terzo millennio”
In settembre, 15 giorni nel Parco dell’Appennino.Iscrizioni
entro il 28 giugno 2010. Assessore toscano Nencini: “Un modo per rinsaldare le radici e promuovere un
turismo sostenibile”
FIRENZE - L'idea è un po' quella del più classico passaparola:
il modo più antico per invogliare qualcuno a visitare un paese. Ma con un doppio
valore aggiunto. Perché in questo caso il passaparola sarà di chi non solo in
quel luogo c'è stato, ma che con quel luogo, da cui sono partiti un giorno genitori,
nonni o bisnonni, ha anche un legame affettivo. La novità sarà invece il merito
e il bisogno.
“Nel selezionare le candidature – spiega l'assessore
ai toscani all'estero Riccardo Nencini – terremo infatti
conto degli studi frequentati, delle esperienze professionali pregresse dei
giovani ma anche del loro reddito familiare o del fatto se siano, o meno, in
questo momento disoccupati”.
Per il secondo anno consecutivo torna “Orizzonti circolari
– Ambasciatori del terzo millennio”, un progetto rivolto ai giovani discendenti
degli emigranti all'estero della Toscana e dell'Emilia Romagna e che coinvolge
le due Regioni, il Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano,
L'obiettivo è quello di far diventare i giovani discendenti
dei toscani ,ed emiliani, emigrati all'estero degli ambasciatori delle terre
d'origine dei loro familiari, rinsaldandone il senso di appartenenza e l'identità
culturale. L'anno scorso i risultati sono stati ottimi ed anche quest'anno venti
giovani – dieci toscani, altrettanti dell'Emilia Romagna - potranno trascorrere
dal 5 al 19 settembre quindici giorni all'interno dei confini del Parco Nazionale
dell'Appennino Tosco Emiliano. Ne impareranno a conoscere le diverse ricchezze
ed identità, seguiranno un vero corso formativo. Poi, una volta tornati nei
loro paesi di residenza, racconteranno quello che hanno visto, presenteranno
il parco all'interno di manifestazioni locali o nel corso di incontri conviviali
e, se lo vorranno, potranno anche approfittarne per commercializzare alcuni
servizi.
Corso e soggiorno sono praticamente gratuiti, grazie
a 60 mila euro stanziati da tutti i partner del progetto. Anche il viaggio sarà
rimborsato: a carico dei partecipanti rimarrà solo il 10 per cento. Ai giovani
sarà consegnato anche un “diario di bordo”, nel quale dovranno raccontare la
propria esperienza alla “riscoperta” dell'Appennino e delle sue ricchezze ma
anche delle città d'arte della Toscana e dell'Emilia Romagna. Il Parco copre
infatti un territorio di 22.800 ettari:
Possono partecipare tutti i giovani tra 19 e 35 anni.
La priorità sarà data ai giovani discendenti da famiglie originarie dei comuni
ricompresi nel Parco Nazionale dell'Appennino: Filattiera
(MS), Fivizzano (MS), Giuncugnano
(LU), Licciana Nardi (MS); San Romano in Garfagnana (LU), Villa Collemandina
(LU) e Comano (MS) in Toscana e Busana
(RE), Castelnuovo ne' Monti (RE), Collagna
(RE), Corniglio (PR); Ligonchio
(RE), Ramiseto (RE) e Villa Minozzo
(RE) in Emilia Romagna. Subito dopo saranno accolte le domande di coloro i quali
discendono da famiglie originarie dei comuni che hanno fatto richiesta di entrare
nel Parco - ovvero Bagnone (MS) e Monchio della Corti (PR) – p dei territori delle Comunità
Montane: Garfagnana, Lunigiana, Parma est, Appennino
Reggiano. Infine, se vi saranno ancora posti, saranno accettate le domande di
chi proviene da tutta
“