INFORM - N.102 - 26 maggio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Torna per il secondo anno consecutivo il progetto rivolto ai giovani discendenti degli emigranti all'estero di Toscana ed Emilia Romagna

“Orizzonti circolari–Ambasciatori del terzo millennio”

In settembre, 15 giorni nel Parco dell’Appennino.Iscrizioni entro il 28 giugno 2010. Assessore toscano Nencini: “Un modo per rinsaldare le radici e promuovere un turismo sostenibile”

 

FIRENZE - L'idea è un po' quella del più classico passaparola: il modo più antico per invogliare qualcuno a visitare un paese. Ma con un doppio valore aggiunto. Perché in questo caso il passaparola sarà di chi non solo in quel luogo c'è stato, ma che con quel luogo, da cui sono partiti un giorno genitori, nonni o bisnonni, ha anche un legame affettivo. La novità sarà invece il merito e il bisogno.

“Nel selezionare le candidature – spiega l'assessore ai toscani all'estero Riccardo Nencini – terremo infatti conto degli studi frequentati, delle esperienze professionali pregresse dei giovani ma anche del loro reddito familiare o del fatto se siano, o meno, in questo momento disoccupati”.  

Per il secondo anno consecutivo torna “Orizzonti circolari – Ambasciatori del terzo millennio”, un progetto rivolto ai giovani discendenti degli emigranti all'estero della Toscana e dell'Emilia Romagna e che coinvolge le due Regioni, il Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, la Comunità montana della Garfagnana che ne è l'ente gestore e le Comunità montane dell'area del parco. “Un modo per mantenere un contatto tra i toscani della Toscana e i toscani nel mondo: l'occasione per un ritorno alle radici e un nuovo investimento sulle generazioni più giovani – commenta l'assessore  – Ma anche un modo per  promuovere un turismo sostenibile”. 

L'obiettivo è quello di far diventare i giovani discendenti dei toscani ,ed emiliani, emigrati all'estero degli ambasciatori delle terre d'origine dei loro familiari, rinsaldandone il senso di appartenenza e l'identità culturale. L'anno scorso i risultati sono stati ottimi ed anche quest'anno venti giovani – dieci toscani, altrettanti dell'Emilia Romagna -  potranno trascorrere dal 5 al 19 settembre quindici giorni all'interno dei confini del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. Ne impareranno a conoscere le diverse ricchezze ed identità, seguiranno un vero corso formativo. Poi, una volta tornati nei loro paesi di residenza, racconteranno quello che hanno visto, presenteranno il parco all'interno di manifestazioni locali o nel corso di incontri conviviali e, se lo vorranno, potranno anche approfittarne per commercializzare alcuni servizi.

Corso e soggiorno sono praticamente gratuiti, grazie a 60 mila euro stanziati da tutti i partner del progetto. Anche il viaggio sarà rimborsato: a carico dei partecipanti rimarrà solo il 10 per cento. Ai giovani sarà consegnato anche un “diario di bordo”, nel quale dovranno raccontare la propria esperienza alla “riscoperta” dell'Appennino e delle sue ricchezze ma anche delle città d'arte della Toscana e dell'Emilia Romagna. Il Parco copre infatti un territorio di 22.800 ettari: 60 chilometri sul crinale, tra due regioni, quattro province (Lucca, Massa-Carrara, Parma, Reggio Emilia) e quattordici comuni. 

Possono partecipare tutti i giovani tra 19 e 35 anni.  La priorità sarà data ai giovani discendenti da famiglie originarie dei comuni ricompresi nel Parco Nazionale dell'Appennino: Filattiera (MS), Fivizzano (MS), Giuncugnano (LU), Licciana Nardi (MS); San Romano in Garfagnana (LU), Villa Collemandina (LU) e Comano (MS) in Toscana e Busana (RE), Castelnuovo ne' Monti (RE), Collagna (RE), Corniglio (PR); Ligonchio (RE), Ramiseto (RE) e Villa Minozzo (RE) in Emilia Romagna. Subito dopo saranno accolte le domande di coloro i quali discendono da famiglie originarie dei comuni che hanno fatto richiesta di entrare nel Parco -  ovvero Bagnone (MS) e Monchio della Corti (PR) – p dei territori delle Comunità Montane: Garfagnana, Lunigiana, Parma est, Appennino Reggiano. Infine, se vi saranno ancora posti, saranno accettate le domande di chi proviene da tutta la Toscana ed Emilia Romagna, ma con priorità dalle province di Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia. Il bando del progetto “Ambasciatori del Terzo Millennio” e il fax simile di domanda sono scaricabili dal sito www.toscaninelmondo.org , oltre a quello della Regione Toscana www.regione.toscana.it . C'è tempo fino al 28 giugno per inoltrare la domanda.

“La Toscana – ricorda l'assessore Nencini – investe più della metà del budget destinato alle comunità all'estero proprio su iniziative di carattere culturale e formativo rivolte ai giovani”. (w.f./Inform) 

 

 


Vai a: