MANOVRA ECONOMICA
Franco Narducci (Pd): “Ancora
una volta, nel pieno della crisi, il governo lascia da sole le famiglie dei
lavoratori e dei pensionati”
ROMA - “Una manovra che si inquadra nella crisi dell’euro”
dice Berlusconi illustrando la pesante manovra economica che il Governo sta
per sottoporre al voto del Parlamento.
“Meno male che fino a poco tempo fa Berlusconi diceva
che la crisi non esisteva, e sembra quasi che le difficoltà derivino tutte dallo
stipendio dei parlamentari, buttandola sul populismo, mentre non si tiene conto
di tanti fattori che hanno contribuito ad accumulare gli sprechi certamente
non a vantaggio dei più deboli. Berlusconi dice di non aver aumentato le tasse
con la manovra da 24 miliardi di euro ma costringe a metterle agli enti locali
tagliando loro i trasferimenti: forse pensa ad un federalismo senza i servizi!”
Lo di
“Sembra che ancora una volta, nel pieno della crisi -
afferma Narducci - il governo voglia lasciare da sole
le famiglie dei lavoratori e dei pensionati già abbastanza in difficoltà come
si può evincere dai dati del rapporto annuale Istat dal quale emerge preoccupante
il fatto che oltre il 15% delle famiglie italiane vive in condizioni di disagio
economico. Sicuramente se bisogna fare dei sacrifici occorre che li si faccia
in maniera proporzionale e senza lasciar trasparire che si può derogare alla
legalità con il condono per gli immobili fantasma; così si rischierebbe di fare
un regalo prezioso alla criminalità organizzata, soprattutto in Campania: sono
convinto che il Parlamento non potrà essere complice di un simile gesto!”
“Condivido quello che dice il commissario europeo Rehn - conclude Narducci - quando
afferma che “la spesa per le infrastrutture chiave, educazione, ricerca e innovazione
sostengono la crescita, mentre le tasse sui redditi di impresa e sul lavoro
la danneggiano” forse dovrebbe accorgersene anche il governo che rischia di
far morire anche il motore della ricerca in Italia”. (