EURISPES
Presentato al Comitato Economico e Sociale di
Bruxelles
L’“European
Day” per l’efficienza del mercato europeo del lavoro
ROMA - L’Eurispes, co-fondatore della
Rete Europea degli Osservatori del Mercato del Lavoro, ha presentato al Comitato
Economico e Sociale di Bruxelles l’iniziativa European Day, la prima conferenza
europea che il prossimo 6-7 ottobre riunirà a Marsiglia, presso il prestigioso
centro di ricerche CEREQ del Governo francese, i principali esponenti dei servizi
regionali impegnati nella valutazione delle dinamiche dell’occupazione.
La presentazione della conferenza è avvenuta
nel corso di una audizione organizzata dal Comitato economico e sociale europeo
dedicata alla valutazione delle politiche sociali e occupazionali alla luce
del nuovo trattato di Lisbona.
Il segretario generale dell’Eurispes,
Marco Ricceri, membro del Comitato scientifico della conferenza, e la coordinatrice
della rete europea Christa Larsen, dell’Università di Francoforte, hanno illustrato
ai membri del Comitato le linee della prossima conferenza che riunirà oltre
300 responsabili delle politiche regionali per l’impiego, di tutti i paesi europei
ed anche extraeuropei, tra le quali
L’European Day, che si svolgerà in partenariato
con il Programma LEED dell’OCSE, il Comitato delle Regioni e
Tra le criticità principali che saranno
affrontate a Marsiglia, vi sono quelle relative alla carenza e alla disomogeneità
delle informazioni e dei dati statistici sui temi del lavoro, alla mancanza
di un sistema che garantisca la trasparenza e la comprensione delle reali esigenze
delle imprese e dei lavoratori, alla eccessiva divergenza nei servizi, nei programmi
informatici, nelle metodologie di classificazione, a partire dalle qualifiche
professionali, che impediscono nei fatti il collegamento e la collaborazione
tra i vari mercati del lavoro, sia a livello europeo sia all’interno dei singoli
Stati membri.
“Questa iniziativa – ha sottolineato il
prof. Ricceri – segue una intensa attività di incontri e di approfondimenti
condotta tra esperti del mondo universitario ed operatori sindacali e dei servizi
all’impiego che ha fatto emergere la diffusa esigenza di dare un forte impulso
al recupero di efficienza dei mercati del lavoro. La grande autonomia delle
istituzioni regionali e locali ha portato, ad esempio, ad organizzare servizi
informativi del tutto slegati l’uno dall’altro, che danno l’idea di castelli
medievali, chiusi in se stessi, con la conseguenza di una forte limitazione
nella circolazione delle informazioni e la perdita di importanti occasioni di
lavoro. Tutti questi ostacoli ad una vera qualificazione e mobilità della forza
lavoro sono inammissibili ed eticamente ingiusti in un periodo di difficoltà
come quello che stiamo vivendo”. (