INFORM - N. 102 - 26 maggio 2010


EURISPES

Presentato al Comitato Economico e Sociale di Bruxelles

L’“European Day” per l’efficienza del mercato europeo del lavoro

 

ROMA - L’Eurispes, co-fondatore della Rete Europea degli Osservatori del Mercato del Lavoro, ha presentato al Comitato Economico e Sociale di Bruxelles l’iniziativa European Day, la prima conferenza europea che il prossimo 6-7 ottobre riunirà a Marsiglia, presso il prestigioso centro di ricerche CEREQ del Governo francese, i principali esponenti dei servizi regionali impegnati nella valutazione delle dinamiche dell’occupazione.

La presentazione della conferenza è avvenuta nel corso di una audizione organizzata dal Comitato economico e sociale europeo dedicata alla valutazione delle politiche sociali e occupazionali alla luce del nuovo trattato di Lisbona.

Il segretario generale dell’Eurispes, Marco Ricceri, membro del Comitato scientifico della conferenza, e la coordinatrice della rete europea Christa Larsen, dell’Università di Francoforte, hanno illustrato ai membri del Comitato le linee della prossima conferenza che riunirà oltre 300 responsabili delle politiche regionali per l’impiego, di tutti i paesi europei ed anche extraeuropei, tra le quali la Russia.

L’European Day, che si svolgerà in partenariato con il Programma LEED dell’OCSE, il Comitato delle Regioni e la Confederazione europea dei sindacati ETC-CES, ha l’obiettivo di dare una forte risposta alla crisi che investe il mondo del lavoro operando su proposte che possano accelerare l’organizzazione di un unico mercato europeo del lavoro.

Tra le criticità principali che saranno affrontate a Marsiglia, vi sono quelle relative alla carenza e alla disomogeneità delle informazioni e dei dati statistici sui temi del lavoro, alla mancanza di un sistema che garantisca la trasparenza e la comprensione delle reali esigenze delle imprese e dei lavoratori, alla eccessiva divergenza nei servizi, nei programmi informatici, nelle metodologie di classificazione, a partire dalle qualifiche professionali, che impediscono nei fatti il collegamento e la collaborazione tra i vari mercati del lavoro, sia a livello europeo sia all’interno dei singoli Stati membri.

“Questa iniziativa – ha sottolineato il prof. Ricceri – segue una intensa attività di incontri e di approfondimenti condotta tra esperti del mondo universitario ed operatori sindacali e dei servizi all’impiego che ha fatto emergere la diffusa esigenza di dare un forte impulso al recupero di efficienza dei mercati del lavoro. La grande autonomia delle istituzioni regionali e locali ha portato, ad esempio, ad organizzare servizi informativi del tutto slegati l’uno dall’altro, che danno l’idea di castelli medievali, chiusi in se stessi, con la conseguenza di una forte limitazione nella circolazione delle informazioni e la perdita di importanti occasioni di lavoro. Tutti questi ostacoli ad una vera qualificazione e mobilità della forza lavoro sono inammissibili ed eticamente ingiusti in un periodo di difficoltà come quello che stiamo vivendo”. (Inform)

 


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