LAVORO
Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia
Aldo Di Biagio (Pdl): Italia
ancora paese di emigrazione. Interventi chiari contro l’impoverimento professionale
ROMA - “Un programma chiaro e deciso di incentivi
a sostegno del rientro dei talenti italiani che ha l’obbiettivo di tamponare
nella maniera più fattiva possibile quella grave emorragia di capitale umano
che nel nostro Paese sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni”.
Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, responsabile Italiani nel Mondo del Pdl
commentando le disposizione del provvedimento recante Incentivi fiscali per
il rientro dei lavoratori in Italia
“Un provvedimento – spiega - dalla lodevole natura bipartisan,
condiviso e sottoscritto da molti colleghi che hanno avuto la priorità e la
coscienza di fare qualcosa per il nostro Paese, magari ponendo da parte l’enfasi
demagogica del brain drain,
e cercando di dare delle risposte vere all’emergenza professionalità del nostro
Paese”.
Di Biagio continua: “I dati parlano chiaro: la percentuale
di giovani laureati che emigrano all’estero ad un anno dal conseguimento della
laurea è pari al 3% e prendendo in considerazione la totalità degli emigranti
ci si rende conto che sono per lo più profili con un età compresa tra i 20 ed
i 40 anni. Giovani con alto grado di scolarizzazione, con formazione accurata
ed esemplare che nel nostro Paese stentano a decollare, ma che stanno ottenendo
dall’Estero un riscontro valido e proficuo”.
“Dobbiamo partire dal presupposto che il nostro Paese
è ancora una terra di emigrazione, - continua - una realtà dalla quale partono
ogni anno migliaia di giovani e professionisti il cui ruolo nel tessuto produttivo
e sociale del Paese che li ospita, l’expertise e la forma mentis che hanno saputo
integrare con la piattaforma economica e valoriale della terra di residenza,
rappresenta un riferimento non trascurabile. Un’esperienza che ci fa riflettere
e che ci porta ad analizzare quanto sia marcato l’impoverimento professionale
che sta condizionando il nostro Paese”.
“Sono particolarmente lieto di assistere a questa presa
di interesse e di attenzione da parte dell'aula verso una tematica purtroppo
lasciata a latere delle agende politiche, ma troppo spesso sotto i riflettori
dei media. Con questo programma di incentivi ed agevolazioni varato oggetto
del provvedimento in esame si è in grado di lanciare un messaggio di fiducia
ai nostri connazionali oltre confine. La speranza di una rinnovata fiducia nei
confronti del proprio Paese, e la possibilità di poter fare qualcosa ancora
per la sua tenuta economica, culturale e valoriale”.(Inform)