INFORM - N.101 - 25 maggio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Primo firmatario Fabio Porta (Pd)

Presentata la proposta di modifica della legge sul diritto d’autore per le opere a fumetti

Iniziativa fortemente voluta dal Comitato Nazionale Autori ed Editori di cui fanno parte Umberto Eco, Giulio Giorello e Moni Ovadia

 

ROMA – Presentata stamani con una conferenza stampa nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati la proposta di legge in materia di riconoscimento del diritto d’autore relativo alle opere a fumetti.

Un’iniziativa, promossa da Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, e dal Comitato Nazionale Autori ed Editori delle opere a fumetto, tesa a modificare le normativa già esistente sul diritto d’autore (n°633 del 22 aprile 1941) relativamente alle opere a fumetti, così da garantire una maggior tutela a tutti gli autori e le opere di un genere artistico che coniuga creatività letteraria e talento grafico. 

“Una proposta bipartisan, sostenuta da parlamentari del Pd, ma anche da esponenti di Lega Nord, Idv e Pdl, formulata da diversi anni – ricorda Porta introducendo l’incontro. – Nonostante il progetto fosse stato depositato già nella passata legislatura, non ci fu il tempo necessario per procedere ad una sua approvazione, che invece oggi riteniamo possibile e quanto mai opportuna per l’ampliamento della tutela garantita al diritto d’autore dalla normativa vigente”. Una normativa che richiede dunque un adeguamento, con l’aggiunta di una specifica sezione per le “opere d’arte a disegno a fumetti” – come si legge nel testo della proposta. 

Il sostegno di Porta è motivato anche dalla sensibilità nei confronti delle celebrazioni quest’anno dedicate dal Brasile al 100°anniversario della morte di Angelo Agostini, illustratore nato a Vercelli nel 1843 ed emigrato molto presto a Rio De Janeiro, dove conquistò fama e notorietà, tanto da divenire il più grande fumettista brasiliano. “L’impegno a favore di questa proposta mi sembra un bel modo per ricordare uno dei tanti italiani illustri che hanno operato all’estero – aggiunge Porta, -  specie in un momento in cui nel Parlamento di certo non brilla la considerazione dei nostri tanti connazionali sparsi nel mondo”.

Ad avvalorare l’ipotesi di un’approvazione della proposta in questa legislatura anche la considerazione che essa non comporti oneri aggiuntivi a carico dello Stato, come ha segnalato, oltre a Porta, Ivo Milazzo, disegnatore e coordinatore del Comitato Nazionale. “Il fumetto non è un surrogato del cinema né della letteratura – ha aggiunto quest’ultimo – ma uno strumento di comunicazione i cui codici vanno riconosciuti e tutelati, sia per garantire una normativa agli autori che per fornire una base legislativa alla magistratura nel caso di controversie”.

A segnalare ciò che l’attuale normativa non garantisce agli autori del genere, Bruno Brunetti, in arte Eugenio Sicomoro, fumettista, indicando “la sistematica omissione del pagamento delle royalties per la pubblicazione delle opere all’estero, il rifiuto dell’editore di restituire le tavole dei disegni originali, l’attribuzione della paternità del fumetto al solo sceneggiatore, così che l’aspetto grafico viene svuotato del suo contributo creativo e relegato a mera prestazione professionale”, situazione aggravata dal fato che si tratta di “abitudini che sono appannaggio delle case editrici più grandi” piuttosto che  – come si potrebbe pensare – di quelle piccole e con difficoltà a far quadrare i bilanci.

A questo proposito la nuova proposta di legge precisa che “nelle opere d’arte a fumetti, parte letteraria e parte grafica sono inscindibili ed essenziali nell’azione creativa della narrazione e che il contributo dell’autore letterario e di quello grafico si considerano equivalenti, anche ai fini dell’utilizzazione economica dell’opera”. Vengono poi previsti, oltre al giusto riconoscimento dei diritti di proprietà morale, sin qui descritti, anche i “diritti di seguito”, ovverosia i diritti maturati attraverso la riproduzione o lo sfruttamento in fasi successive della medesima creazione, secondo principi non conformi al contratto originario stipulato dall’autore.

Luciano Neri, presidente del Centro Relazioni Internazionali (CENRI), ha evidenziato la necessità “a partire da oggi, di cambiare passo e dare un segnale forte e più fantasioso a sostegno dei contenuti della proposta”. “Un segnale che – suggerisce Neri – sappia uscire fuori della spinta parlamentare e promuovere quell’aspetto della cultura più legato all’ambito ludico e del divertimento, oggi invece sottovalutato e tralasciato”.

“Occorre trovare forme innovative ed espedienti per moltiplicare l’attenzione anche sul colpevole ritardo dell’adeguamento normativo in questo settore  - conclude Neri, mentre, sul fronte parlamentare, Porta si impegna a proseguire il lavoro di coinvolgimento dei deputati facenti parte della Commissione Cultura e dei gruppi della Camera affinché si giunga finalmente ad un avanzamento positivo della normativa  in materia. (Viviana PansaInform)

 

 


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