CAMERA DEI
DEPUTATI
Primo firmatario Fabio Porta (Pd)
Presentata la proposta di modifica della legge sul diritto
d’autore per le opere a fumetti
Iniziativa fortemente voluta dal Comitato Nazionale Autori
ed Editori di cui fanno parte Umberto Eco, Giulio Giorello
e Moni Ovadia
ROMA – Presentata
stamani con una conferenza stampa nella Sala del Mappamondo della Camera dei
Deputati la proposta di legge in materia di riconoscimento del diritto d’autore
relativo alle opere a fumetti.
Un’iniziativa,
promossa da Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America
meridionale, e dal Comitato Nazionale Autori ed Editori delle opere a fumetto,
tesa a modificare le normativa già esistente sul diritto d’autore (n°633 del
22 aprile 1941) relativamente alle opere a fumetti, così da garantire una maggior
tutela a tutti gli autori e le opere di un genere artistico che coniuga creatività
letteraria e talento grafico.
“Una proposta
bipartisan, sostenuta da parlamentari del Pd, ma anche da esponenti di Lega
Nord, Idv e Pdl, formulata
da diversi anni – ricorda Porta introducendo l’incontro. – Nonostante il progetto
fosse stato depositato già nella passata legislatura, non ci fu il tempo necessario
per procedere ad una sua approvazione, che invece oggi riteniamo possibile e
quanto mai opportuna per l’ampliamento della tutela garantita al diritto d’autore
dalla normativa vigente”. Una normativa che richiede dunque un adeguamento,
con l’aggiunta di una specifica sezione per le “opere d’arte a disegno a fumetti”
– come si legge nel testo della proposta.
Il sostegno
di Porta è motivato anche dalla sensibilità nei confronti delle celebrazioni
quest’anno dedicate dal Brasile al 100°anniversario della morte di Angelo Agostini,
illustratore nato a Vercelli nel 1843 ed emigrato molto presto a Rio De Janeiro,
dove conquistò fama e notorietà, tanto da divenire il più grande fumettista
brasiliano. “L’impegno a favore di questa proposta mi sembra un bel modo per
ricordare uno dei tanti italiani illustri che hanno operato all’estero – aggiunge
Porta, - specie in un momento in cui nel Parlamento di certo non brilla
la considerazione dei nostri tanti connazionali sparsi nel mondo”.
Ad avvalorare
l’ipotesi di un’approvazione della proposta in questa legislatura anche la considerazione
che essa non comporti oneri aggiuntivi a carico dello Stato, come ha segnalato,
oltre a Porta, Ivo Milazzo, disegnatore e coordinatore del Comitato Nazionale.
“Il fumetto non è un surrogato del cinema né della letteratura – ha aggiunto
quest’ultimo – ma uno strumento di comunicazione i cui codici vanno riconosciuti
e tutelati, sia per garantire una normativa agli autori che per fornire una
base legislativa alla magistratura nel caso di controversie”.
A segnalare
ciò che l’attuale normativa non garantisce agli autori del genere, Bruno Brunetti, in arte Eugenio Sicomoro, fumettista, indicando
“la sistematica omissione del pagamento delle royalties
per la pubblicazione delle opere all’estero, il rifiuto dell’editore di restituire
le tavole dei disegni originali, l’attribuzione della paternità del fumetto
al solo sceneggiatore, così che l’aspetto grafico viene svuotato del suo contributo
creativo e relegato a mera prestazione professionale”, situazione aggravata
dal fato che si tratta di “abitudini che sono appannaggio delle case editrici
più grandi” piuttosto che – come si potrebbe pensare – di quelle piccole
e con difficoltà a far quadrare i bilanci.
A questo proposito
la nuova proposta di legge precisa che “nelle opere d’arte a fumetti, parte
letteraria e parte grafica sono inscindibili ed essenziali nell’azione creativa
della narrazione e che il contributo dell’autore letterario e di quello grafico
si considerano equivalenti, anche ai fini dell’utilizzazione economica dell’opera”.
Vengono poi previsti, oltre al giusto riconoscimento dei diritti di proprietà
morale, sin qui descritti, anche i “diritti di seguito”, ovverosia i diritti
maturati attraverso la riproduzione o lo sfruttamento in fasi successive della
medesima creazione, secondo principi non conformi al contratto originario stipulato
dall’autore.
Luciano Neri,
presidente del Centro Relazioni Internazionali (CENRI), ha evidenziato la necessità
“a partire da oggi, di cambiare passo e dare un segnale forte e più fantasioso
a sostegno dei contenuti della proposta”. “Un segnale che – suggerisce Neri
– sappia uscire fuori della spinta parlamentare e promuovere quell’aspetto della
cultura più legato all’ambito ludico e del divertimento, oggi invece sottovalutato
e tralasciato”.
“Occorre trovare
forme innovative ed espedienti per moltiplicare l’attenzione anche sul colpevole
ritardo dell’adeguamento normativo in questo settore - conclude Neri,
mentre, sul fronte parlamentare, Porta si impegna a proseguire il lavoro di
coinvolgimento dei deputati facenti parte della Commissione Cultura e dei gruppi
della Camera affinché si giunga finalmente ad un avanzamento positivo della
normativa in materia. (Viviana Pansa – Inform)