RINVIO ELEZIONI
COMITES E CGIE
Approvato dalla Camera dei deputati il decreto legge
Fabio Porta (Pd) interviene in aula contro il decreto
presentato del Governo
“Non umiliamo gli italiani all’estero nell’esercizio dei
loro diritti dopo averli schiaffeggiati con i ripetuti tagli a scuola e assistenza”
ROMA
- Nel corso della discussione sulla conversione in legge del decreto del governo
che rinvia di ulteriori due anni le elezioni dei Comites
e del CGIE è intervenuto, per dichiarare il voto contrario del gruppo del Partito
Democratico, il vice presidente del Comitato Permanente della Camera dei Deputati
sugli italiani all’estero Fabio Porta.
“Il sistema
di rappresentanza degli italiani all’estero è l’anello fondamentale che collega
democraticamente questi territori e le loro comunità ai parlamentari eletti
all’estero – ha esordito l’onorevole eletto in Sudamerica – e dal 2009 attende
di essere rinnovato”.
“Gli attuali
Comites sono regolati da una riforma approvata nel
2003 e sono stati eletti per la prima volta con questa normativa nel 2004: non
esisteva nessuna urgenza per una loro nuova riforma !”
“Adesso il
sottosegretario Mantica viene a spiegarci che è opportuno un ulteriore rinvio,
dopo quello di un anno dal 2009 al 2010, addirittura al 2012! Non si può sospendere
per decreto la democrazia – ha gridato in aula il parlamentare del Pd – e non
si possono considerare gli italiani all’estero italiani a “democrazia limitata”
limitando i loro diritti democratici. Dopo gli schiaffi che i nostri connazionali
nel mondo hanno preso in questi anni con i tagli all’assistenza, alla scuola
ed alla cultura, non possiamo umiliarli e mortificarli anche nell’esercizio
del loro diritto di partecipazione democratica”. (Inform)