MUSICA
Deltensemble raccoglie vasti consensi negli
States
Conclusa con successo a Rochester la tournée
del gruppo musicale aquilano partita da Detroit
L’AQUILA – Alla fine, peraltro senza riuscirci, solo l’impronunciabile
vulcano islandese Eyjafjallajökull ha tentato di guastare l’esito perfetto della
tournée in nord America del Deltensemble, mettendo in forse il volo da Detroit
per Amsterdam, di ritorno per l’Italia. Il gruppo musicale aquilano, composto
da Fabrizio Casu (violino), Gianfranco
Totani (sax), Carmine Colangeli (pianoforte), Edoardo Casu (flauto), Stefania
Discepoli (soprano) e gli altri due componenti della delegazione - Liliana
Biondi, docente di letteratura italiana dell’Università dell’Aquila e Goffredo
Palmerini (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo) – riportano in Abruzzo un
consistente bagaglio di consensi raccolti con la missione negli States e in Canada, che dall’8 al 17 maggio
ha toccato Detroit, Cleveland, Niagara Falls e Rochester, e promettenti
prospettive di sviluppo delle relazioni culturali. La tournée, un vero successo
per il gruppo musicale aquilano, si è conclusa con un brillante concerto a Rochester,
ridente città sul lago Ontario nello Stato di New York. Il Vice Console onorario
d’Italia, Mario Daniele, un abruzzese di vaglia originario di Castelnuovo, in
provincia dell’Aquila, nonostante impegni di lavoro lo tenessero in Florida
e in Nevada, ha fatto in poco tempo miracoli per organizzare negli ultimi due
giorni della missione nella “sua” città una conferenza e un concerto.
E’ quella di Mario Daniele un’altra
delle straordinarie storie dell’emigrazione italiana. Giunto negli States negli
anni Cinquanta del secolo scorso, grazie alle sue doti umane e ad una spiccata
capacità imprenditoriale Daniele è presto diventato a Rochester un personaggio
di punta della comunità italiana, e non solo. Self made man, uomo d’ingegno in diversi campi, ha saputo affermarsi
nel settore della ristorazione di qualità con rigorosa gastronomia italiana,
realizzando e gestendo una rete di strutture sotto il marchio Mario’s efficienti
e splendide nelle architetture, diventate uno dei richiami forti della città.
Basta infatti solo pronunciare Mario’s che tutti sanno darti indicazioni. Mario
Daniele è infatti conosciuto da tutti, stimato ed apprezzato per il suo carisma.
Lo si vede subito girando per Rochester, le persone d’ogni ceto si fermano a
salutarlo ed egli ricambia con calore e sapienti dosi di simpatia. E’, per farla
breve, una figura rilevante ed influente nella vita sociale di Rochester. Con
i suoi due figli conduce una complessa e variegata attività imprenditoriale
con quasi duecento dipendenti, quattro imponenti ristoranti di grande ricettività
collocati in punti strategici della città. Ma Daniele è anche solidamente presente
nel settore delle costruzioni, a Rochester con un avviato porticciolo sul canale
che sbocca nel vicino lago ed un villaggio residenziale d’un centinaio di alloggi
di prossima realizzazione, come pure in Florida, con un grande complesso turistico
sulla costa a nord di Miami, in costruzione. Eppure, tra i tanti impegni che
lo portano spesso in giro per l’America, la sua disponibilità per la comunità
italiana non viene mai meno. Come lui i suoi figli, uno dei quali, Anthony Daniele,
è un politico con un largo seguito, eletto nel Consiglio della Contea.
Rochester, capoluogo della Contea di Monroe,
è davvero una graziosa città di oltre duecentomila abitanti, con un’area metropolitana
che per vastità e numero d’abitanti è la seconda dello Stato, dopo quella di
New York, con all’incirca un milione di residenti. Molto numerosa è la comunità
italiana, tutta ben inserita ed organizzata in diversi club regionali. Con propri
fondi essa ha costruito l’Italian American Community Center, un magnifico complesso
di
Appunto in questa città dalla forte sensibilità musicale risalta ancor più il successo raccolto da Deltensemble nel concerto eseguito nell’ampia sala che Mario Daniele ha messo a disposizione in Monroe Avenue. Pubblico numeroso, esigente ed attento, si è lasciato sedurre dalla magnifica performance dell’ensemble e dalla incantevole voce della soprano Stefania Discepoli. Ben assortito il programma, che ha spaziato da Morricone a Tosti, da Mascagni a Piazzolla, da Rachmaninoff a Casu, con intriganti sconfinamenti nella canzone mondiale d’ogni tempo congeniali alla versatilità della soprano (My way, Parlami d’amore Mariù, La vie en rose, Memory) fino a “Massera”, dolcissima serenata in dialetto aquilano che ha carpito non poche lacrime agli spettatori. Il concerto era stato preceduto da una dotta conferenza di Liliana Biondi sui vari aspetti culturali della transumanza dei pastori abruzzesi in Puglia, oggetto d’un pregevole volume pubblicato di recente da Deltensemble, con un’appendice poetico-musicale, Adagio transumante, su testi del poeta Elio Peretti e musiche originali di Casu, Totani e Colangeli nel Cd allegato alla pubblicazione. A concludere l’evento il saluto e il ringraziamento dell’Abruzzo alla comunità italiana di Rochester per la grande solidarietà verso L’Aquila dopo il terremoto, portati dal rappresentante del CRAM. Forte la commozione, appena pudicamente confusa nell’applauso finale ai concertisti. Sono stati neanche due giorni a Rochester, densi però d’emozioni e di promesse di ritorno, in futuro.
La delegazione abruzzese era giunta a Rochester dopo una breve tappa in Canada, a Niagara Falls, città turistica sulle grandiose cascate che uniscono le acque dei laghi Erie e Ontario. Si avverte una punta d’orgoglio, perché il sindaco è Ted Salci, d’origine abruzzese (Gagliano Aterno); recentemente è venuto in Abruzzo per consegnare nelle mani del presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, la somma di 130 mila dollari raccolta dalla comunità italiana per contribuire alla ricostruzione dell’Aquila. Nella città delle grandi cascate, terra dove una volta vivevano gli Irochesi, gli indiani nativi di quell’area a cavallo tra il Canada e gli Stati Uniti, la delegazione s’era recata per un breve incontro con Angelo Di Ianni, presidente della Federazione Abruzzese di Hamilton e componente del CRAM. Alcune difficoltà organizzative non hanno consentito a Deltensemble, in questa occasione, di tenere un concerto in Canada. E tuttavia sono stati avviati contatti per una prossima tournée che potrà svilupparsi tra Hamilton, Toronto, Ottawa e Montreal.
Nei giorni precedenti,
il 12 e 13 maggio, la delegazione aveva fatto visita a Cleveland, in Ohio, con
motivazioni solo accademiche. Gianfranco Totani, sassofonista del Deltensemble,
è docente dell’Università dell’Aquila e presidente del Corso di studi in Ingegneria
per l’Ambiente e il Territorio. Esperto di tecniche e costruzioni antisismiche,
il prof. Totani ha partecipato nello scorso mese di dicembre ad un importante
convegno sismologico tenutosi a San Francisco, in quanto membro di gruppi di
ricerca internazionali nel settore, composti da docenti di prestigiose università
nel mondo. A Cleveland il docente aquilano ha visitato Pile Dynamics Inc e GRL
Engineers Inc, centri di ricerca della locale Case Western Reserve University,
che hanno progettato e realizzato strumentazioni di misura dinamica delle celle
profonde del territorio, essenziali per studiare i terremoti. Quei gruppi di
ricerca, collegati ad altri di prestigiose università in tutto il mondo, tra
cui anche
Bella
città, Cleveland, ordinata e ricca di giardini, molto curati. Mezzo milione
d’abitanti, assieme a Pittsburgh è considerata città con la migliore qualità
della vita negli States. La filantropia dei suoi cittadini, che nei secoli scorsi
ha consentito la creazione di auditorium, musei e biblioteche, rende oggi Cleveland
luogo d’interessanti espressioni culturali ed artistiche nelle quali si riflettono
le sue università con un’istruzione d’eccellenza. Oltre alla citata Case
University, sono inoltre presenti il Cleveland Institute of Art,
il Cleveland Institute of Music, e l’Ohio College of Podiatric Medicine,
La missione abruzzese
aveva avuto il suo prologo a Detroit, dove la delegazione ha sostato dall’8
all’11 maggio. Quattro giorni intensi, perfettamente organizzati dalla Federazione
Abruzzese del Michigan, guidata dal presidente Anthony Fioritto e dal segretario
Enzo Paglia, con la vigile collaborazione di Gino Di Carlo, past president e membro Usa nel CRAM. Accanto
a loro una straordinaria Sandra Tornberg ha curato il coordinamento degli impegni,
un’opera eccellente svolta con l’assistenza di sua figlia Samantha, di Elio
e Cathy Ripari, Carlo Di Virgilio, Mirella Marcantonio e Vince Vivio. Accoglienza
molto calorosa per un evento preparato con cura in ogni dettaglio ed atteso
da lungo tempo. Seguiva di qualche settimana il successo della giornata particolare
che
Il 9 maggio la
delegazione ha dapprima partecipato all’ultimo appuntamento dell’Italian Film
Festival presso il Macomb Center, con il film Marcello Marcello di Denis Rabaglia. Quindi, nel pomeriggio, Deltensemble
ha dato un assaggio delle qualità musicali in un concerto “aperitivo” all’Italian
American Cultural Center, con musiche da film e romanze affidate alla voce del
soprano Stefania Discepoli. L’intera giornata successiva è stata dedicata alla
Wayne State University, che con l’ateneo aquilano ha un rapporto di stretta
collaborazione, regolato da una convenzione molto aperta.
Nell’ateneo di Detroit alter ego del progetto è il prof.
Raffaele De Benedictis, docente di Lingue e Letterature Romanze, che è stato
un perfetto anfitrione nella visita della delegazione alla prestigiosa università,
una delle più grandi degli Usa, nel cuore storico della metropoli. Campus di
vaste dimensioni, l’ateneo copre diversi isolati e si estende su
L’11
maggio la serata di gala a Detroit, con concerto finale nell’auditorium dell’Italian
American Cultural Center. Pubblico numeroso, delle grandi occasioni. Sin dai
primi brani in programma, Deltensemble ha stabilito il clima giusto, man mano
cresciuto in pathos per la bravura degli strumentisti e la splendida voce, di
velluto, della soprano Stefania Discepoli, mentre ripercorre motivi famosi dell’opera
italiana e dei brani più raffinati della musica leggera d’ogni tempo. Poi è
la volta di Adagio transumante. Lacerti
del testo poetico di Elio Peretti vengono recitati da Raffaele De Benedictis,
mentre i brani con le musiche originali Deltensemble passano per la voce vibrante
e delicata della soprano, che ti prende il cuore. La performance del Deltensemble
è stata contrassegnata da lunghi applausi e standing ovation finale all’ultimo brano,
il commovente canto della tradizione aquilana “Massera” (Stasera), con immaginabili emozioni del pubblico per il
dramma che ha duramente colpito L’Aquila il 6 aprile 2009, lacerata dalla violenza
del sisma nel suo grande patrimonio d’arte. Dei numerosi esponenti di spicco della comunità italiana
a Detroit che hanno assistito al concerto - vivissimo
il compiacimento - per brevità ci si limita
a segnalare la presenza di Lino Scamardella, presidente del Comites, di Teresa
Nascimbeni, presidente ANFE del Michigan, e di Ron Di Bartolomeo, presidente
dell’Italian American Chamber of Commerce. (Goffredo Palmerini*-Inform) gopalmer@hotmail.com
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Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo