ITALIANI ALL’ESTERO
Santellocco (CRAM) risponde alla lettera di un abruzzese
residente in Svizzera sulle abitazioni dei corregionali all’estero danneggiate
dal sisma
“La gioia di tornare nuovamente in Abruzzo, non venga
rinviata troppo a lungo”
ALGERI - “Condivido pienamente il tuo pensiero e dalla lettera la sofferenza (e quella di altre decine e decine e decine di italiani all’estero) che traspare in tutta la sua drammaticità”. Inizia così la nota con cui il vice presidente del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (CRAM) Franco Santellocco risponde al corregionale Enzo Alloggia (Svizzera) che in una missiva a lui indirizzata ha evidenziato l’insoddisfazione degli abruzzesi nel mondo colpiti dal sisma nei loro beni in Abruzzo
“E’ indiscutibile
– prosegue Santellocco - che l’impegno prioritario degli amministratori è, e
resta, la sistemazione di chi vive sul posto, che in pochi attimi ha assistito
al crollo delle loro case e con esse i vissuti, i ricordi e quanto ancora di
piacevole potessero racchiudere le mura, senza dimenticare di chi ha subito
dolori più intensi. Allo stesso tempo, ‘le lacrime’ delle nostre mura, anch’esse
non meno ricche di ricordi, non possono passare inosservate. Molti di noi desidererebbero
constatare personalmente i danni delle proprie abitazioni soprattutto per capire
come e quando poterle sistemare perchè la gioia, di tornare nuovamente in Abruzzo,
non venga rinviata troppo a lungo”. Anche al fine di favorire - come suggerito
nella lettera da Alloggia - eventuali facilitazioni per viaggi e soggiorni limitati
nel tempo dei corregionali all’estero presso le abitazioni in Abruzzo, Santellocco
si è quindi detto certo di poter affrontare queste questioni, per l’eventuale
ricerca di possibili soluzioni, nell’incontro che avrà il 10 giugno con il presidente
del CRAM Mauro Febbo. (