INFORM - N. 101 - 25 maggio 2010


ASSOCIAZIONI

Sicilia Mondo: celebrata anche a Catania la “Giornata del Siciliano nel mondo”

 

CATANIA - “Sicilia, Regione di Europa e del mondo” è stato il tema con il quale Sicilia Mondo e le Associazioni dei siciliani hanno celebrato in tutti i continenti la “Giornata del Siciliano nel mondo”, nella ricorrenza del 64° Anniversario dello Statuto della Regione Siciliana. L’iniziativa, lanciata da Sicilia Mondo nel 1997, ormai ovunque istituzionalizzata, è giunta alla 14° edizione.

A Catania, la manifestazione ha avuto luogo nella sede di Via Renato Imbriani 253, presente un folto numero di simpatizzanti e di giovani. Dopo l’introduzione del giornalista Filippo Galatà, Mimmo Azzia ha riferito il saluto del presidente della Regione Raffaele Lombardo, dell’assessore alla Famiglia Lino Leanza, dell’assessore al Turismo Nino Strano ed ha letto le comunicazioni pervenute da tutto il mondo dove era in corso o in programma la celebrazione della Giornata. Ha quindi ricordato il significato storico che i siciliani debbono dare alla ricorrenza della promulgazione dello Statuto della Regione Siciliana.

Siamo qui – ha detto Azzia, entrando subito sul tema dell’Autonomia della Regione - per un momento di riflessione sulle ragioni storiche e sulle concause che hanno impedito la sua piena applicazione statutaria, ancorché di rango costituzionale.  Ma, soprattutto, per dare, come Associazione, il meglio possibile come contributo di indicazioni pensando alle attese dei corregionali che vivono nelle varie parti del mondo e che seguono gli accadimenti dell’Isola con la Sicilia nel cuore. Siamo qui, sognando una “grande Sicilia”  che si muova con il coinvolgimento dei corregionali che vivono all’estero e di quanti bussano alle sue porte, con la capacità di collegare le loro questioni e le loro realtà con quelle territoriali dell’Isola, per diventare unica risorsa, con l’obiettivo di realizzare un unico progetto politico che faccia le riforme, imposti un sistema-Sicilia, proietti l’Isola in direzione dello sviluppo, nella consapevolezza di poter contare su una rete  di 9-10 milioni di siciliani in tutte le parti del mondo con i quali internazionalizzare la Sicilia. La storia ci insegna che gli spazi lasciati liberi vengono inesorabilmente occupati dagli altri.

E’ fin troppo chiaro - ha poi affermato il presidente di Sicilia Mondo - che la Sicilia non può sperare nell’attuale Governo a guida leghista nemico del Sud. Né su un ministro al Bilancio che toglie le risorse destinate al Sud e le porta al Nord… Ancora meno può contare sui partiti politici alla deriva di idee, di programmi e di una visione politica che guardi il bene comune. Dalla “Giornata del Siciliano nel mondo” vogliamo dire al Governo regionale ed alle forze politiche che la Sicilia ha tutti i numeri per diventare Regione di Europa e del mondo. Ma è indispensabile  da parte del Governo puntare decisamente ad una forte politica autonoma della Sicilia per la sua internazionalizzazione. Ritornando al tema dell’Autonomia e del Governo regionale, Azzia ha accennato al tormentone mediatico che in questi giorni ha coinvolto il Presidente della Regione  e della sua famiglia. Consideriamo un atto di assoluta inciviltà questo modo di fare politica e condanniamo duramente ogni tipo di giornalismo-spazzatura, fondato sulle fughe di notizie senza riscontri. Con grande serenità esprimiamo quindi la nostra solidarietà al presidente Lombardo con l’augurio di uscire presto da questo tunnel infernale. Siamo assolutamente certi della sua correttezza.

Azzia ha quindi accennato alle attività che Sicilia Mondo ha in corso, incentrate sulla realizzazione di programmi a breve e medio termine, sulla diffusione della cultura siciliana nel mondo, sulla ricerca dei siciliani eccellenti tramite il Social Network www.siciliamondo.net , su una proposta presentata alla Regione per una legge sulla integrazione delle etnie non comunitarie, sui contenuti culturali della rivista, sul programma dei giovani.

Avviandosi alla chiusura, Azzia ha ricordato che l’associazionismo di emigrazione, fondato sul volontariato, rappresenta un capitolo a sé stante rispetto alle altre forme di aggregazione sociale perché possiede una sua etica per le motivazioni umane e di solidarietà e per la capacità di cogliere eventi e sensibilità mediatiche che attraversano la società civile. In questa direzione, Azzia ha proposto alla Assemblea di inviare a Papa Benedetto XVI un affettuoso messaggio per testimoniare, anche a nome dei siciliani sparsi nelle varie parti del mondo, sentimenti di vicinanza filiale, di affetto e di rinnovata solidarietà, per i momenti difficili da Lui vissuti e per la guida illuminata nell’impegno di rinnovamento spirituale e morale per servire meglio la Chiesa.

Interessante l’intervento del Sindaco di Militello Val Catania Antonino Lo Presti sulle prerogative conferite dallo Statuto speciale della Sicilia. La serata si è conclusa  con una festa di colori e di sapori. Regista incomparabile il Vice Presidente  Paolo Russitto. (Inform)

 


Vai a: