INFORM - N. 101 - 25 maggio 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”

Napolitano da Obama. Si parlerà di euro e UE

 

WASHINGTON. Seconda giornata americana per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in attesa di essere ricevuto, oggi, da Barack Obama nello Studio Ovale, alla Casa Bianca. Ieri il programma prevedeva la visita alla National Gallery e, nel tardo pomeriggio, l'incontro con la comunità italo-americana e con alcuni esponenti del mondo accademico e culturale.

L'attenzione, comunque, è tutta concentrata sui colloqui di oggi. All'ora del caffé, alle 14, Obama e Napolitano discuteranno dei temi caldi del momento a iniziare da quello che il presidente della Repubblica ha chiamato il "colpo di coda della crisi economica". In agenda, ovviamente, anche le questioni mediorientali, dal comune fronte afghano, alla missione in Libano; dal dossier iraniano e del disarmo nucleare al modo di fronteggiare il fondamentalismo islamico e di fermare il terrorismo internazionale con mezzi non solo militari.

Ad anticipare i temi dell'incontro alla Casa Bianca è stato lo stesso capo dello Stato sottolineando che verteranno soprattutto sulla situazione economica e monetaria in Europa, sulle difficoltà dell'euro e sulla necessità di rispondere con una integrazione economica più forte. "Credo che sarà l'occasione - ha detto Napolitano - per uno scambio molto amichevole di opinioni su temi scottanti che sono al centro dell'attenzione anche negli Stati Uniti, come si vede anche leggendo i giornali di oggi: la questione dell'euro e delle turbolenze economiche e monetarie in Europa, il dibattito in seno all'Unione Europea, le decisioni non facili dei leader nazionali. Sono temi molto attentamente seguiti anche negli Stati Uniti".

"Io cercherò di rappresentare - ha aggiunto - il punto di vista italiano e darò il mio personale contributo riguardo alla prospettiva da perseguire insieme, Europa e Stati Uniti: quella di un Europa più unita, più integrata, che sia sempre interlocutore fondamentale degli Stati Uniti".

La visita di lavoro a Washington fa seguito a quella di Stato del 2007. Mercoledì 26, prima di ripartire per Roma, Napolitano andrà al Congresso, a restituire la visita della speaker democratica Nancy Pelosi, che un anno fa fu ricevuta al Quirinale. Poi Napolitano farà colazione alla Corte Suprema e, in serata, parteciperà alla cena di gala dell'Ordine dei Figli dell'Italia in America (OSIA).

L'appuntamento alla Casa Bianca ha un evidente significato politico. Come ha detto il portavoce della Casa Bianca annunciando la visita, conferma gli eccellenti rapporti fra Italia e Stati Uniti, che "sono paesi guida nella Nato". Il presidente Obama, ha aggiunto il portavoce, "apprezza il forte contributo dato dall'Italia alle operazioni di pace nel mondo".

L'invito di Obama conferma anche il feeling, politico e umano, che stabilì con il presidente Italiano, a luglio dell'anno scorso, quando si incontrarono per la prima volta, al Quirinale, e il giorno dopo all'Aquila, in occasione del G8. Si trovarono d'accordo soprattutto su una cosa: sulla aspettativa di un ruolo più incisivo dell'Europa, sia per superare la crisi economica, sia per affrontare le crisi internazionali. (AmericaOggi/Inform)

 


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