SINDACATI
Romano Bellissima (UilP): Adottare un criterio unico
per la definizione della non autosufficienza e per l’erogazione dell’indennità
ROMA - “Come Uil Pensionati ci auguriamo che corrispondano
al vero le ultime novità sui contenuti della manovra per quanto riguarda l’eliminazione
del tetto di reddito inizialmente previsto per l’indennità di accompagnamento
”. E’ quanto di
“Pur consapevoli della gravità della situazione in Italia
e in Europa – prosegue Bellissima – non vorremmo infatti che a sostenere i maggiori
costi della manovra sia la parte più debole della popolazione, in particolare
disabili e anziani non autosufficienti. Va infatti considerato che la gran parte
delle indennità di accompagnamento è oggi erogata a persone anziane; che l’incremento
del numero delle indennità negli ultimi anni è in buona parte attribuibile alla
crescita della non autosufficienza legata all’invecchiamento della popolazione;
che dunque questa misura si sta caratterizzando come uno dei principali sostegni
alle persone anziane non autosufficienti. Va inoltre considerato che in caso
di totale non autosufficienza – soprattutto in caso di disabili gravissimi che
necessitano di assistenza 24 ore al giorno – anche redditi medi e medio alti
non sono in grado di far fronte a tutte le necessità e che la stessa indennità
di accompagnamento copre oggi solo in parte le spese necessarie. Come Uilp –
sostiene ancora Bellissima – chiediamo dunque grande attenzione a questa fascia
di popolazione e ribadiamo la necessità dell’adozione di un criterio unico per
la definizione della non autosufficienza e per l’erogazione dell’indennità,
che si basi sul criterio Icf dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
In questo modo, non solo sarebbe possibile evitare disparità tra le diverse
Commissioni di accertamento e le diverse Regioni, ma sarebbe anche più facile
contrastare eventuali abusi, nella convinzione che contro i falsi invalidi serva
la massima severità. Ribadiamo, infine – conclude Bellissima – la necessità
di affrontare il problema della non autosufficienza in modo globale, a partire
dall’approvazione di una legge nazionale, che garantisca diritti, servizi e
sostegni anche economici adeguati e uniformi su tutto il territorio nazionale”.
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