CAMERA DEI
DEPUTATI
Situazione dei Lettorati in Università australiane e
nel mondo: interrogazione di Marco Fedi (Pd) al ministro degli Esteri
Franco Frattini
L’allarme del deputato “La logica dei tagli colpisce
anche i lettorati presso Università straniere”
ROMA – “La logica dei tagli colpisce anche i lettorati
presso Università straniere”, avverte Marco Fedi, deputato Pd eletto nella circoscrizione
Estero e presentatore di una interrogazione al ministro degli Affari Esteri
Frattini sulla situazione dei lettorati presso Università in Australia e nel
mondo.
“I tagli lineari – prosegue Fedi - hanno effetti immediati
ed altri conseguenti alle riduzioni di bilancio. Stanno nascendo anche i tagli
da previsione. Cambiano i metodi ma la logica è sempre quella del taglio.
Le Università, attraverso i rettori, esprimono allarme per comunicazioni ricevute
dai Consolati e relative a ‘nuovi criteri’ che, creando condizioni di conflitto
con ben note e consolidate prassi universitarie locali, rischierebbero di compromettere
il finanziamento e l'esistenza dei lettorati stessi. Oltre ad una legittima
preoccupazione è giusto chiedersi la ragione “tecnica” di queste nuove procedure.
La nostra è anche una preoccupazione politica, relativa alle scelte del
Governo sulle risorse , legata sia alla manovra economica straordinaria che
alla prossima legge finanziaria. Credo sia indispensabile operare affinché,
nel mondo, possa essere mantenuta alta l'immagine di lingua e cultura italiane,
anche a livello terziario” conclude l’on. Fedi.
Di seguito il testo dell’interrogazione del deputato
Marco Fedi al ministro Franco Frattini.
“Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso
che:
•numerose Università australiane presso le quali il nostro
Paese ha, nel corso degli anni, stabilito proficui rapporti, anche con la presenza
di «lettori», esprimono forte preoccupazione in merito alla comunicazione di
«nuovi criteri» che - di fatto - creando condizioni di conflitto con ben note
e consolidate prassi universitarie locali, rischierebbero di compromettere il
finanziamento e l'esistenza dei lettorati stessi;
•l'università di Sydney in particolare segnala di aver
già ricevuto una comunicazione in tal senso dal consolato generale di Sydney;
•in alcune realtà geografiche - come l'Australia - il
numero complessivo di alunni che frequentano corsi di lingua italiana è andato
gradualmente aumentando e, nel corso degli anni, la presenza di lettori a livello
universitario ha consentito un collegamento immediato e proficuo con il settore
terziario, anche in termini di ricerca e di rapporti tra università;
il consistente taglio alle risorse finanziarie deciso
dal Governo, non può consentire di ripartire in maniera lineare le riduzioni
di bilancio e vanno invece salvaguardate le logiche di investimento e di produttività,
anche in termini linguistici e culturali;
•eventuali progressive e drastiche riduzioni dell'impegno
dello Stato italiano in Australia, a livello universitario e di lettorati, costituirebbe
un segnale gravissimo di disattenzione nei confronti di una realtà politico-economica
strategicamente collocata nell'Asia - Pacifico -:
se siano fondate le preoccupazioni sollevate dalle Università
australiane presso le quali il nostro Paese ha lettorati, in particolare l'Università
di Sydney, in relazione ai nuovi criteri comunicati alla rete diplomatico-consolare;
se non si ritenga necessario intervenire affinché la
lingua e la cultura italiane vedano una continuità di impegno anche a livello
terziario;
quali misure urgenti il Governo intenda adottare, immediatamente,
per garantire continuità nella presenza italiana a livello universitario in
Australia, ed a Sydney in particolare;
se non si ritenga indispensabile operare affinché, nel
mondo, possa essere mantenuta alta l'immagine di lingua e cultura italiane,
anche a livello terziario”.(