INFORM - N. 100 - 24 maggio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Da Marco Fedi (Pd) un’interrogazione a risposta scritta sul matrimonio in Italia fra italiani e stranieri

“Il governo informi i comuni, la nostra rete consolare e i cittadini sulle novità introdotte dalla legge”

 

ROMA - Con un’interrogazione a risposta scritta il deputato del Pd Marco Fedi ha chiesto di conoscere quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire che i comuni, la rete diplomatico-consolare italiana all’estero e i cittadini siano informati sulle modifiche inerenti il matrimonio in Italia tra cittadini italiani e stranieri. Fedi Spiega come tale intervento si sia reso necessario dopo la constatazione,  a seguito dell’entrata in vigore della legge 15 luglio 2009 n. 94, del fatto che molti cittadini italiani residenti all’estero che intendono contrarre matrimonio in Italia con cittadini stranieri, anch’essi residenti all’estero, abbiano ottenute risposte confuse e spesso errate. “La libertà di sposarsi e di scegliere il coniuge autonomamente, - spiega Fedi - riguarda la sfera dell’autonomia e della individualità ed è quindi una scelta sulla quale lo Stato non può interferire. Il diritto al matrimonio è, sia per l’ordinamento italiano che per le norme internazionali e comunitarie, un momento essenziale di espressione della libertà e dignità umana che deve essere garantito a tutti.  E’ fondamentale, quindi, assicurare che la norma, peraltro molto discussa per le violazioni che essa produce ad una serie di diritti e principi fondamenti, sia quanto meno chiara nella sua applicazione”.

Riportiamo a seguire il testo integrale dell’interrogazione a risposta scritta

Al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro dell’Interno

- Per sapere - premesso che:

la legge 15 luglio 2009 n. 94 ha introdotto una modifica all’articolo 116 del codice civile  -“Matrimonio dello straniero nella Repubblica” – introducendo, accanto alla dichiarazione che nulla osta rilasciata dalle autorità estere, l’obbligo di produrre “un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”,

l’art. 116 del codice civile fissava, per gli stranieri, analoghe condizioni per il matrimonio e che l’esibizione di un nulla osta del paese di origine consentiva il matrimonio nel territorio italiano,

la nuova legge stabilisce che lo straniero deve presentare anche un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano ,

i matrimoni da celebrare all’estero non subiscono variazioni normative e lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio,

i matrimoni da celebrare nei nostri consolati, per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non risulterebbero possibili poiché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano,

i matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno -:

se tale disposizione si applica anche per i cittadini extra-comunitari, non residenti, che intendessero contrarre matrimonio in Italia,

se tale disposizione si applica anche per i cittadini extra-comunitari, non residenti, che intendessero contrarre matrimonio in Italia con un cittadino italiano,

quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire che i Comuni, la rete diplomatico-consolare italiana all’estero e i cittadini italiani siano informati sulle modifiche inerenti il matrimonio in Italia.

Inform

 


Vai a: