INFORM - N. 99 - 21 maggio 2010


APPUNTAMENTI

Proiezione del documentario di Caterina Borelli alla “Casa della Memoria e della Storia” di Roma

“Asmara, Eritrea”

Una città gioiello raccontata attraverso le memorie dei suoi abitanti

 

ROMA – “Asmara, Eritrea” , il documentario di Caterina Borelli , sarà proiettato il 27 maggio alle ore 17.30 nella  sala multimediale della Casa della Memoria e della Storia di Roma (via di San Francesco di Sales, 5).

Il documentario (Stati Uniti-Italia- Eritrea 2007; versione italiana 2009) presenta

Parole che si snodano seguendo un intreccio di strade e di quartieri per disegnare la mappa di un luogo, dalla sua nascita all’indipendenza.

E’ così che Caterina Borelli restituisce il volto della bella Asmara. Il suo viaggio disegna il perimetro della città inseguendo le storie di coloro che hanno contribuito a crearla con il loro vissuto e, nello stesso tempo, diventa un modello per documentare altre città africane contrassegnate da una medesima complessità della storia.

La critica ha riconosciuto al film l’efficacia di una narrazione profonda eppure apparentemente semplice. Un modo di rivelare, dietro il volto accogliente di una città in evoluzione, il labirinto degli eventi che ne hanno fatto la storia, permettendo allo spettatore di prendere coscienza delle forze geopolitiche che si contendono il Corno d’Africa.

Il documentario sarà introdotto da Alessandro Triulzi (docente di Storia dell'Africa subsahariana e direttore del dottorato di ricerca di Africanistica presso l'Università di Napoli L'Orientale), e da Giulia Barrera (storica dell’Eritrea). Saranno presenti, oltre alla regista, la scrittrice Cristina Ali Farah, e, per la Casa della Memoria e della Storia, Annabella Gioia (responsabile dell’Irsifar) e Stefania Fabri (responsabile del Servizio Spazi Culturali del Dipartimento Cultura).

Iniziativa a cura del Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione in collaborazione con Irsifar.

Caterina Borelli è regista e produttrice indipendente dal 1980. Ha iniziato la sua carriera a New York sostenuta da prestigiose fondazioni culturali come la Graham Foundation for Advanced Studies in Fine Arts (2002), l’American Institute for Yemeni Studies (1997, 1999, 2001 e 2003), e il New York State Council on the Arts (1999). È stata tra i dieci artisti selezionati dal Whitney Museum per l’annuale progetto di formazione del Museo (1987-88) e ha collaborato con numerose università americane (Columbia, Cornell, UC Berkeley e Texas a Austin). I suoi lavori sono stati presentati in musei e festival, tra i quali: Museo d’Arte Moderna di New York; Nazioni Unite; British Museum; American Museum of Natural History, New York; Smithsonian Institute, Washington. (Inform)

 

 


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