ITALIANI ALL’ESTERO
L’esperienza migratoria dei santaninfesi
in Usa
Il 28 maggio presentazione del libro di Saija e Bivona e inaugurazione del
Museo di Santa Ninfa
SANTA NINFA (Trapani) - Venerdì 28 maggio al
Il volume nasce da una riflessione sull’emigrazione santaninfese stimolata dai documenti raccolti a più riprese
da Marcello Saija e Giuseppe Bivona
negli ultimi cinque anni. Il fine di
Il Museo dell’Emigrazione di Santa Ninfa nasce all’interno
di un progetto coordinato dalla Rete dei Musei Siciliani dell’Emigrazione, con
il preciso ruolo di rappresentare in particolare l’emigrazione dall’area trapanese
e, in generale, dalla Sicilia per ragioni politiche. La struttura, per la posizione
geografica del paese, si presta magnificamente allo scopo e fa risaltare l’aspetto
politico-radicale della storia migratoria santaninfese.
Il Museo, dotato di grandi spazi ( un grande salone e quattro sale per complessivi
300 mq) descrive, nella prima sezione, le ragioni che provocarono il grande
esodo della fine dell’Ottocento e dei primi anni del ‘900. Ai primi 4 pannelli
introduttivi che indicano il dato quantitativo, le cadenze temporali e le destinazioni
dei flussi, seguono 5 pannelli nei quali vengono descritti gli esiti dei moti
rivoluzionari connessi ai fasci siciliani e le condizioni economiche delle zone
dell’esodo. Parecchi pannelli sono poi dedicati alla pressione degli Agenti
migratori, in un quadro complessivo che tenta di fare il punto sul rapporto
tra cause esogene ed endogene del fenomeno. Il viaggio e l’arrivo ad Ellis Island di New York costituiscono la tappa successiva
con l’illustrazione dei momenti topici dell’ingresso nel continente americano.
Nella seconda sezione viene descritta in 20 pannelli , la storia delle comunità
derivate dall’emigrazione santaninfese, con particolare
attenzione all’associazionismo mutualistico e all’impegno sociale a cui si dedicarono
le elites e larghi strati delle comunità del Belice.
Le vicende qui narrate sono particolarmente ricche di testimonianze per l’apporto
dato dai santaninfesi d’America che hanno donato al
Museo, documenti, lettere, foto e testimonianze di grande impatto emotivo. Una
sala multimediale, collegata alla Rete madre ed ai siti internazionali di ricerca,
permette, poi, i necessari approfondimenti in diverse direzioni. Nell’ultimo
salone, infine, la ricerca ha come oggetto l’emigrazione trapanese in genere
e coglie con l’aiuto di immagini, bacheche espositive ed altri supporti mediatici,
i nodi problematici dell’intero territorio provinciale e le relative dinamiche
dell’esodo. In questa sezione, particolare attenzione è dedicata all’associazionismo
mutualistico ed all’emigrazione politica trapanese in Australia.
L’iniziativa si svolgerà nell’ambito del programma di
Salvalarte Belìce 2010 illustrato,
alla presenza dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana,
avv. Gaetano Armao, giovedì a Palermo, presso il Convento
della Magione. L’invito a partecipare è esteso a tutti.(Qui Sicilia.com/