SOLIDARIETÀ
Da “
Terremoto d’Abruzzo: Villa Sant’Angelo ringrazia il Venezuela
Il sindaco Pierluigi Biondi ha visitato la collettività,
autrice della cordata di solidale che permetterà la costruzione del
CARACAS - Il sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi
Biondi ha incontrato la collettività italiana del Venezuela per ringraziare
della lodevole cordata di solidarietà che permetterà al paesino abruzzese di
costruire un
Presenti all’incontro di sabato nel salone del Centro
Italiano Venezolano di Caracas, i rappresentanti del
Civ, della Fondazione Abruzzo Solidale, del Gruppo dei 15,
dell’Associazione Abruzzesi e Molisani nel Mondo e del nostro Giornale, che
insieme a numerosi connazionali hanno dato il loro contributo alla ricostruzione
dell’Abruzzo terremotato.
Dopo balli folkloristici italiani e venezolani, tra cui una tarantella messa in scena dal gruppo
Arlecchino, ha aperto la serata il presidente del Centro Italiano Venezolano di Caracas, Mario Chioavaroli.
Ricordando ai presenti le ragioni della nascita del Civ,
“costruito con tanti sforzi e la consapevolezza che avevamo bisogno di una casa
comune dove ritrovarci, stare insieme”, il presidente ha sottolineato l’importanza
di un luogo da cui iniziare a ricostruire il tessuto sociale degli abruzzesi,
che con il terremoto hanno perso le loro piazze, i loro parchi giochi, i loro
bar di paese.
Chiavaroli ha poi lasciato la parola a Tina Di
Battista, che ha ripercorso insieme ai presenti il cammino che ha portato alla
progettazione del
Con supporto multimediale, la presidente dell’Associazione
Abruzzesi e Molisani nel Mondo ha iniziato mostrandoo la pagina della ‘Voce’ del 7 aprile, con cui si
lanciava per la prima volta l’idea di una sottoscrizione popolare pro-Abruzzo. Ha poi ricordato il programma di raccolta fondi
promosso in pochi giorni dal Civ in collaborazione
con AbrMolVen:
- Dicono che gli italiani, insieme, sono un disastro
- ha affermato Di Battista -. Beh, il post-Abruzzo
ha dimostrato il contrario. Abbiamo saputo lavorare in congiunto e il risultato,
presto, si potrà toccare con mano. Abbiamo riscattato l’italianità.
Sul palco, Amedeo di Lodovico ha ringraziato in primis
il Sindaco Biondi per aver mantenuto la sua parola ed aver incontrato
- I membri delle associazioni, il presidente del Civ, il direttore de
Il presidente della Fondazione ha poi spiegato ai presenti
le ragioni del suo viaggio in Abruzzo e l’incontro con il primo cittadino di
Villa Sant’Angelo.
- Ho percorso in lungo e in largo tutta l’Aquila - racconta
- per trovare un progetto che rispondesse al vero desiderio degli italovenezolani: vedere le loro donazioni concretizzarsi in
una realtà tangibile. In passato, infatti, alla fine non si sapeva mai dov’erano
finiti i soldi. Poi Oreste De Matteis, un amico italovenezolano
incontrato per caso, mi ha fatto conoscere il Sindaco. E con lui l’idea del
centro aggregativo che in Venezuela hanno subito approvato.
Scherzosamente, ma non troppo, Di Lodovico ha subito
avvertito il Sindaco:
- Niente scherzi, ogni qualvolta ci sia possibile verremmo
a verificare come procedono i lavori. Una ‘minaccia’ reale, dato che alcuni
membri de ‘Los
- La patria non è un confine geografico - ha spiegato
- ma un sentimento dello spirito. Ci si sente fratelli italiani a qualsiasi
latitudine, e il vostro aiuto lo ha dimostrato.
Poi, facendo riferimento al Centro Italiano Venezolano, sorto nel
- Questo Centro vi ha visto e vi vedrà sempre come componente
presente della comunità. Se siete riusciti a costruire tutto questo in una terra
dove eravate stranieri, ce la farete sicuramente a vedere i frutti dei vostri
sforzi anche in Abruzzo.
Il primo cittadino ha fatto il punto su alcuni record
che, talvolta purtroppo, vanta Villa Sant’Angelo. In primis il tragico podio
per quanto riguarda il rapporto tra numero di vittime e totale abitanti, guadagnato
con la tragica morte di 17 persone nel terremoto del 6 aprile. Triste primato
che fa da contrappeso al fatto che Villa Sant’Angelo è stato il primo comune
ad inaugurare una scuola nel ‘cratere’ (la zona più devastata dal terremoto,
ndr) ed il primo a non avere più sfollati all’interno dei propri confini, grazie
soprattutto al contributo della Regione Trentino.
- Dopo il 6 aprile - racconta - tutti sono scappati.
Era facile: solo
Il
Come già annunciato, sorgerà al lato del parco in cui
si trova la statua dedicata al musicista Piero Pezzuti,
autore dell’Inno di Caracas e padre dell’attuale Assessore comunale, nata nella
capitale venezolana e tornata poi in Abruzzo.
Prima del terremoto i rappresentanti di Villa Sant’Angelo
si erano riuniti con l’Aquila ed altri Comuni per un progetto che portasse il
nome di Gaetano Bafile. Poi il terremoto ha stravolto
ed interrotto qualsiasi agenda. Questa - ha concluso il Sindaco - credo sia
l’occasione perfetta per riprendere intenzioni lasciate in sospeso. (Monica
Vistali-La Voce d’Italia/