ESTERI
Dopo aver accompagnato il presidente Napolitano a Washington
Dal 26 al 28 maggio Frattini in America Latina, a Caracas
e Panama
Fra gli appuntamenti del ministro degli Esteri anche
l’incontro con i rappresentanti della comunità italiana in Venezuela. Nei colloqui
bilaterali i rapporti economici e imprenditoriali, la sicurezza dei nostri connazionali
e le nazionalizzazioni di aziende
ROMA – Avrà inizio lunedì 24 maggio il viaggio del ministro
degli Affari Esteri a Washington, Caracas e Panama. Nella capitale statunitense
Franco Frattini accompagnerà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
nel colloquio con il presidente Obama e terrà una serie d’incontri con alti
rappresentanti dell’Amministrazione e del Congresso. Incontri che daranno un
ulteriore occasione per illustrare la posizione del governo italiano sui principali
temi internazionali. Dopo la tappa negli Stati Uniti il ministro degli Esteri
si recherà a Caracas, dove arriverà il 26 maggio, per poi raggiungere il 28
maggio Panama.
Questo viaggio in America Latina del ministro Frattini
– ha spiegato il portavoce del Ministero degli
I giorni di Frattini a Caracas, illustrati dal direttore
generale del Mae per i Paesi delle Americhe Giovan Battista Verderame,
saranno invece caratterizzati dall’incontro ufficiale del 27 maggio con il presidente
venezuelano H
Lo stesso giorno 27 maggio, intorno alle 10 di mattina,
è in programma un incontro fra Frattini e i rappresentanti della nostra comunità
in Venezuela. Con gli esponenti del Cgie, dei Comites
e delle associazioni di emigrazione il ministro degli Esteri parlerà del problema
sicurezza, legato ai frequenti rapimenti di italiani, e delle questioni economiche
connesse alla nazionalizzazione delle imprese dei nostri connazionali che hanno
già avuto luogo nella zona di Maracaibo.
“Un tema di particolare importanza dei colloqui bilaterali
con le autorità venezuelane – ha precisato il direttore generale Verderame -
sarà quello della tutela della nostra comunità dai rapimenti lampo, su questo
punto Frattini ascolterà il parere del ministro degli Interni del Venezuela,
e la salvaguardia di quanto la collettività italiana è riuscita a costruire
e con cui contribuisce allo sviluppo del Venezuela. Si parlerà quindi della
questione delle nazionalizzazioni, che sono nel pieno diritto di ciascun governo,
ma è importante che esse avvengano in un quadro di trasparenza e con un giusto
indennizzo per le imprese nazionalizzate”.
Le problematiche dei nostri connazionali verranno discusse
anche nell’ambito della Commissione mista italo-venezuelana,
presieduta dal sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, che si riunirà nei giorni
della visita di Frattini.
Frattini incontrerà anche il ministro delle infrastrutture
venezuelano con il quale valuterà le prospettive di consolidamento della nostra
presenza nel settore delle grandi opere. Un ambito dove le imprese italiane
danno un notevole contributo soprattutto per quanto riguarda le ferrovie e l’edilizia
residenziale.
Per avere un’idea dell’importanza di questo settore nel
quadro delle relazioni bilaterali, - ha proseguito il direttore generale Verderame
- basterà dire che complessivamente il giro di affari delle nostre imprese in
Venezuela, fra contratti in essere e quelli aggiudicabili, si aggira intorno
ai 25 miliardi di dollari. La parte centrale della visita sarà quindi incentrata
sullo sviluppo delle grandi collaborazioni economiche. Non verranno però dimenticate
le piccole e medie imprese italiane a cui il governo venezuelano guarda con
grande interesse al fine di diversificare la propria struttura economica”.
La missione di Frattini si concluderà a Panama dove interverrà
- è la prima volta che questa opportunità viene concessa ad un ministro europeo
- alla riunione dei ministri degli Esteri del SICA, l’organismo di coordinamento
del Paesi centroamericani. L’arrivo di Frattini servirà anche a preparare la
visita di Stato a Panama del presidente del Consiglio Berlusconi programmata
per il 30 giugno, in occasione della cerimonia di chiusura del semestre di presidenza
del SICA del governo panamense Va infine ricordato il successo del consorzio
italo-spagnolo che ha ottenuto l’appalto per l’ampliamento
del Canale di Panama, per un valore complessivo di oltre 4 miliardi di dollari.
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