INFORM - N. 99 - 21 maggio 2010


ESTERI

Dopo aver accompagnato il presidente Napolitano a Washington

Dal 26 al 28 maggio Frattini in America Latina, a Caracas e Panama

Fra gli appuntamenti del ministro degli Esteri anche l’incontro con i rappresentanti della comunità italiana in Venezuela. Nei colloqui bilaterali i rapporti economici e imprenditoriali, la sicurezza dei nostri connazionali e le nazionalizzazioni di aziende

 

ROMA – Avrà inizio lunedì 24 maggio il viaggio del ministro degli Affari Esteri a Washington, Caracas e Panama. Nella capitale statunitense Franco Frattini accompagnerà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel colloquio con il presidente Obama e terrà una serie d’incontri con alti rappresentanti dell’Amministrazione e del Congresso. Incontri che daranno un ulteriore occasione per illustrare la posizione del governo italiano sui principali temi internazionali. Dopo la tappa negli Stati Uniti il ministro degli Esteri si recherà a Caracas, dove arriverà il 26 maggio, per poi raggiungere il 28 maggio Panama.

Questo viaggio in America Latina del ministro Frattini – ha spiegato il portavoce del Ministero degli Esteri, Maurizio Massari nel corso del  briefing con la stampa svoltosi alla Farnesina sul tema “Frattini in America: opportunità e prospettive di una missione nelle due metà del Continente” - si inserisce nella nostra attività diplomatica verso questa area che consideriamo importante per i nostri interessi economici, nonché sul piano politico e della sicurezza, soprattutto per la collaborazione su tematiche che il ministro Frattini ha più volte evocato. Fra queste ricordiamo la lotta al crimine transnazionale, al narcotraffico e al terrorismo. Su questa zona del mondo – ha proseguito Massari – l’impegno dell’Italia si manifesta anche a livello europeo. Va infatti ricordato che il ministro Frattini ha recentemente preso parte al vertice di Madrid, fra Unione europea e America Latina e Caraibi.

I giorni di Frattini a Caracas, illustrati dal direttore generale del Mae per i Paesi delle Americhe Giovan Battista Verderame, saranno invece caratterizzati dall’incontro ufficiale del 27 maggio con il presidente venezuelano Hugo Chávez, a cui Frattini consegnerà una lettera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e dai successivi colloqui con il ministro degli Esteri venezuelano Nicolás Maduro e con altri responsabili dei dicasteri governativi.

Lo stesso giorno 27 maggio, intorno alle 10 di mattina, è in programma un incontro fra Frattini e i rappresentanti della nostra comunità in Venezuela. Con gli esponenti del Cgie, dei Comites e delle associazioni di emigrazione il ministro degli Esteri parlerà del problema sicurezza, legato ai frequenti rapimenti di italiani, e delle questioni economiche connesse alla nazionalizzazione delle imprese dei nostri connazionali che hanno già avuto luogo nella zona di Maracaibo.

“Un tema di particolare importanza dei colloqui bilaterali con le autorità venezuelane – ha precisato il direttore generale Verderame - sarà quello della tutela della nostra comunità dai rapimenti lampo, su questo punto Frattini ascolterà il parere del ministro degli Interni del Venezuela, e la salvaguardia di quanto la collettività italiana è riuscita a costruire e con cui contribuisce allo sviluppo del Venezuela. Si parlerà quindi della questione delle nazionalizzazioni, che sono nel pieno diritto di ciascun governo, ma è importante che esse avvengano in un quadro di trasparenza e con un giusto indennizzo per le imprese nazionalizzate”.

Le problematiche dei nostri connazionali verranno discusse anche nell’ambito della Commissione mista italo-venezuelana, presieduta dal sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, che si riunirà nei giorni della visita di Frattini. La Commissione, che si avvarrà anche della partecipazione ai lavori del sottosegretario alle Infrastrutture Castelli, lavorerà su quattro tavoli. Il primo si occuperà della  collaborazione industriale, finanziaria, energetica e turistica, il secondo approfondirà la questione delle infrastrutture, il terzo, quello che interessa le nostre comunità, affronterà i temi sociali, della salute, della sicurezza e della tutela giuridica. Il quarto tavolo sarà invece dedicato ai temi della cultura, dell’educazione, della scienza e della tecnologia, tra cui il raggiungimento di un accordo per il reciproco riconoscimento dei titoli di studio.

Frattini incontrerà anche il ministro delle infrastrutture venezuelano con il quale valuterà le prospettive di consolidamento della nostra presenza nel settore delle grandi opere. Un ambito dove le imprese italiane danno un notevole contributo soprattutto per quanto riguarda le ferrovie e l’edilizia residenziale.

Per avere un’idea dell’importanza di questo settore nel quadro delle relazioni bilaterali, - ha proseguito il direttore generale Verderame - basterà dire che complessivamente il giro di affari delle nostre imprese in Venezuela, fra contratti in essere e quelli aggiudicabili, si aggira intorno ai 25 miliardi di dollari. La parte centrale della visita sarà quindi incentrata sullo sviluppo delle grandi collaborazioni economiche. Non verranno però dimenticate le piccole e medie imprese italiane a cui il governo venezuelano guarda con grande interesse al fine di diversificare la propria struttura economica”.

La missione di Frattini si concluderà a Panama dove interverrà - è la prima volta che questa opportunità viene concessa ad un ministro europeo - alla riunione dei ministri degli Esteri del SICA, l’organismo di coordinamento del Paesi centroamericani. L’arrivo di Frattini servirà anche a preparare la visita di Stato a Panama del presidente del Consiglio Berlusconi programmata per il 30 giugno, in occasione della cerimonia di chiusura del semestre di presidenza del SICA del governo panamense Va infine ricordato il successo del consorzio italo-spagnolo che ha ottenuto l’appalto per l’ampliamento del Canale di Panama, per un valore complessivo di oltre 4 miliardi di dollari. (Goffredo Morgia – Inform) 

 

 


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