RETE CONSOLARE
Il sindaco
di Norimberga e il deputato Frieser scrivono al ministro degli Esteri tedesco
Westerwelle
Sostengono
la possibilità del mantenimento in loco di un’agenzia consolare italiana e chiedono
al ministro tedesco di chiarire la sua posizione in merito
NORIMBERGA – Il deputato tedesco della Csu Michael Frieser e il sindaco della città di Norimberga Ulrich Maly scrivono a Guido Westerwelle, vice cancelliere e ministro degli Affari Esteri tedesco per sostenere la proposta del mantenimento a Norimberga di una struttura consolare italiana nella forma di un’agenzia consolare.
Un’ipotesi di soluzione avanzata dal ministero degli Esteri italiano a seguito degli appelli e della preoccupazione dei connazionali – circa 30.00 sono gli italiani residenti in Franconia - dinanzi all’annunciata chiusura del Consolato, prevista dal piano di razionalizzazione della rete diplomatica all’estero. Alla possibilità di prevedere un’agenzia consolare si sarebbe però dimostrato contrario lo stesso governo tedesco, come evidenzia il borgomastro Maly nella sua missiva, ricordando una dichiarazione del sottosegretario Enzo Scotti, di alcuni giorni fa, secondo cui le autorità tedesche avrebbero manifestato preclusione rispetto a soluzioni diverse dal mantenimento di un vice consolato in loco.
Una
preclusione su cui Maly esprime “stupore”, ricordando il suo sforzo, insieme
a quello dei rappresentanti della collettività italiana in Franconia, messo
in campo da circa un anno per il mantenimento della struttura. “Il Consolato
d’Italia a Norimberga è, da decenni, un partner di riferimento competente per
le numerosissime aziende italiane e franconi che intrattengono fra loro rapporti
commerciali – scrive Maly, segnalando che la chiusura comporterebbe la necessità
di un viaggio per l’ottenimento dei servizi consolari al Consolato generale
di Monaco “che dista fino a
Lo stesso sottosegretario Alfredo Mantica aveva deciso la trasformazione della sede in agenzia consolare, “una soluzione non ideale, ma di cui il Comites, la rappresentanza eletta degli italiani in Franconia, si era dichiarato soddisfatto” – prosegue la missiva.
Anche il deputato Frieser, apprese le difficoltà mediante una lettera inviata dal Comites, ritiene la preclusione al mantenimento di un’agenzia consolare a Norimberga, qualora venisse confermata da parte tedesca, “una posizione incresciosa”.
“Dopo mesi di discussioni e di impegno di molti rappresentanti politici a Norimberga, si era evidentemente riusciti a convincere le autorità italiane competenti della necessità di una rappresentanza a Norimberga – scrive il deputato tedesco, segnalando come la struttura sia stata “l’unica ad essere estrapolata dalla lista di chiusure da parte del ministero degli Affari Esteri italiano”.
“La soluzione trovata di un’agenzia consolare in loco e data per certa lo scorso 17 aprile dal reggente del consolato non può pertanto fallire a causa delle autorità tedesche – aggiunge Frieser, che segnala, analogamente a Maly, le ripercussione sulla sfera economica di un’ipotesi di chiusura, come il conseguente spostamento degli utenti, necessario al disbrigo delle pratiche consolari, a Monaco o Francoforte.
L’agenzia consolare, - rileva il deputato - con l’impiego di due impiegati di ruolo italiani e 4 contrattisti locali – invece delle 12 unità di personale attualmente operante – consentirebbe di continuare a fornire tutte le funzioni necessarie ai servizi quotidiani attuali.
Frieser fa appello dunque al ministro Westerwelle affinché acconsenta all’istituzione di un’agenzia consolare, mentre Maly chiede di “chiarire perché tale soluzione, secondo me accettabile – evidenzia - e senza dubbio soddisfacente per la locale comunità italiana”, al ministero degli Esteri tedesco “non sembri accettabile e quali remore concrete possano essere accampate contro questa soluzione”. (Inform)