LINGUA E CULTURA
L’italiano in movimento: presentazione a Bolzano del
volume dall’Accademia della Crusca
BOLZANO - “Lingua e cultura: l’Italiano in movimento”.
E’ il volume edito dall’Accademia della Crusca che sarà presentato a Bolzano
il 21 maggio (ore 18, Centro Trevi, via Cappuccini,28)
Il libro prende il titolo dal progetto pluriennale (2009-2011),
nato dalla collaborazione tra l’Istituto Pedagogico in lingua italiana e l’Ufficio
Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano con l’Accademia della Crusca
di Firenze.
La diffusione delle nuove tecnologie, l’uso sempre maggiore
della lingua inglese quale codice di comunicazione universale, l’apporto delle
esperienze culturali connesse ai fenomeni migratori, stanno sviluppando nel
panorama culturale nuovi linguaggi e nuove modalità espressive.
Il progetto – spiegano dall’Accademia della Crusca -
si basa sulla considerazione che la lingua non solo sia veicolo per la trasmissione
del patrimonio culturale, ma sia anche “testimone“ delle sedimentazioni e dell’evoluzione
di questo patrimonio e che uno spazio di approfondimento sulla storia e l’evoluzione
della lingua italiana, vista da varie angolature, possa rappresentare un’occasione
importante di conoscenza e riflessione sul nostro presente.
Il progetto, quindi, si articola in un percorso triennale
di incontri di approfondimento sulla storia della lingua italiana e sulle sue
varietà, organizzati in sezioni pomeridiane rivolte alle scuole e ai docenti
e in appuntamenti serali proposti ad un pubblico più vasto.
Nel corso del triennio, analizzati i linguaggi artistici,
i linguaggi giovanili e i linguaggi dei media.
Il libro che sarà presentato a Bolzano documenta la prima
fase del progetto dedicata ai linguaggi artistici. Alla presentazione saranno
presenti il vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, il presidente dell’Istituto Pedagogico italiano
Ivan Eccli, la direttrice d’ufficio Laura Portesi,
Stefania Stefanelli e Valeria Saura
dell’Accademia delle Crusca, curatrici del volume, Marco Ferretti e Claudia
Provenzano dell’Istituto pedagogico. (