ITALIANI ALL’ESTERO
Centinaia di persone ai funerali dei due militari uccisi
in Afghanistan
ROMA – Oggi a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli
Angeli, si sono svolti i funerali dei due alpini uccisi lunedì in un attentato
in Afghanistan
Alle esequie solenni del sergente Massimiliano Ramadù e del caporal maggiore Luigi Pascazio
hanno partecipato centinaia di persone.
Presenti le più alte cariche dello Stato e del Governo:
il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e
Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi.
Era presente anche il primo caporal maggiore Gianfranco
Scirè, rimasto ferito assieme al caporale Cristina
Buonacucina. Scirè si è
recato in Basilica su una sedia a rotelle dall’ospedale militare del Celio dove
è ricoverato per la frattura alla tibia.
“Il sacrificio di Massimiliano e Luigi non è vano non
solo per l'Afghanistan ma per 'Italia e il mondo intero. Ignorare il pericolo
terrorista non allontana la minaccia, ma la porta dritto nelle nostre case.
La sfiducia nell'azione umanitaria, potrebbe essere la tomba dell'umanità”,
ha detto nella sua omelia l’ordinario militare mons. Vincenzo Pelvi.
La funzione è terminata con la preghiera dell'alpino.
Poi i due feretri, avvolti nel tricolore, sono stati portati a spalla fuori
dalla chiesa tra gli applausi. (