RASSEGNA STAMPA
Da “Il Tempo.it” notizie del Molise
Una terra svuotata e un mondo pieno di molisani. A Isernia
il congresso dei delegati in rappresentanza di quasi un milione di corregionali
Il presidente Iorio: “Soffriamo per la vostra partenza”.
C’è una comunità in Tasmania di origine di Frosolone
ISERNIA - C'è il fondatore della Banca di Roma in Argentina
e c'è il consigliere del console italiano a Buenos Aires. C'è persino il presidente
del monumentale villaggio Italia di Caracas. Ci sono giornalisti e conduttori
di trasmissioni radiofoniche dedicate all'Italia. Hanno, tutti, almeno una cosa
in comune, l'origine molisana. E il paragone non regge al confronto: né per
ricchezza, né per successo e nemmeno da un punto di vista demografico, visto
che a fronte dei poco più di 300.000 molisani rimasti in questa piccola regione
del Sud, ce ne sono quasi un milione sparsi per il mondo. Teresio Onorato, che
è il responsabile per
La riunificazione dei due consigli in un'unica data (il
Consiglio dei molisani e il Consiglio dei giovani molisani nel mondo) avviene
per la prima volta. Come, per la prima volta, la convention di due giorni si
tiene a Isernia. Scelta non casuale che, peraltro, cade nei giorni di festa
dedicata a Papa Celestino V che, quest'anno, si celebrerà in concomitanza con
la presenza delle spoglie del santo in cattedrale. Non stupisce se, più volte,
nei discorsi da parte dei rappresentanti istituzionali si sono pronunciate le
parole «relazioni strategiche». «Cresce la consapevolezza di essere molisani
e si rafforza l'amicizia» ha detto Iorio, spiegando che l'obiettivo è quello
di «essere sempre più vicini e pensare l'importanza di queste relazioni».
Non stupisce se, allora, quello che si celebrerà a Isernia
sarà una sorta di passaggio del testimone. Il vecchio e il nuovo. Gli anziani
e, poi, i giovani. Ma i legami, quelli restano. «Lavoriamo per essere un'unica
grande regione» è l'essenza dell'appello di Iorio. Di fronte ci sono i più importanti
nomi che i funzionari regionali hanno potuto scovare in giro per il mondo, il
fior fiore della molisanità anche se un po' annacquata da slang, da dialetti
che mischiano l'inglese con la parlata tipica degli italiani d'oltreoceano.
«All'onorevole Amato Berardi - conclude Iorio rivolgendosi al deputato presente
in sala ed eletto nella circoscrizione Nord America per il PdL - l'invito ad
affrontare il problema del voto all'estero. Questa organizzazione aveva tante
premesse positive ma oggi si avverte l'esigenza che sia regolamentata meglio».
L'attualità racconta il resto. (Roberta Muzio-Il Tempo, 19/05/2010)