INFORM - N. 97 - 19 maggio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Lago di Bomba: interrogazione di Antonio Razzi (Idv) ai Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico

 

ROMA – La Forest Oil Corporation di Denver punta a realizzare un impianto per lo sfruttamento di un giacimento di gas metano con annessa raffineria vicino alle sponde del lago di Bomba, in provincia di Chieti , Abruzzo.

Antonio Razzi, abruzzese deputato di Idv eletto nella ripartizione Europa ha rivolto una interrogazione al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e al Ministero dello Sviluppo Economico, retto ad interim dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Di seguito il testo dell’interrogazione, a risposta scritta.

“Al Ministero dell’ambiente

Al Ministero dello sviluppo economico

Per sapere - premesso che:

il lago di Bomba riveste per l’Abruzzo una notevole importanza sia  per l’aspetto paesaggistico-ambientale,  sia per  il profilo economico-turistico, essendo stato utilizzato nel 2009, in occasione dei Giochi del Mediterraneo, per lo svolgimento delle gare internazionali di canottaggio  ed essendo  stato già nuovamente scelto come sede dei campionati italiani di canoa-kayak che si terranno a Bomba nei giorni 17,18,19 settembre 2010;

da notizie stampa risulta che nel 2004 la società americana Florest Oil Corporation, ottenne il permesso di ricerca, in una zona a ridosso del lago di Bomba, nella quale vennero perforati due pozzi e che nonostante il lago di Bomba fosse considerato  una zona tra le più belle d’Abruzzo, nel 2009 la stessa compagnia  avanzò la richiesta di concessione di coltivazione di gas naturale, presentando un progetto per l’apertura di altri tre pozzi;

Occorrerebbe tener conto delle peculiari caratteristiche del lago di Bomba, il quale non è un lago naturale ma nasce dallo sbarramento del fiume Sangro con una diga, realizzata con  terra battuta per produrre energia elettrica .

 Trivellare il lago di Bomba potrebbe provocare cedimenti della diga, con conseguenze devastanti per le popolazioni locali :

se sia stato autorizzato il progetto della compagnia americana di creare un metanodotto lungo 7 chilometri;

se siano state esaustivamente analizzate e valutate, dal punto di vista sia economico che dell'impatto ambientale, le conseguenze di un tale progetto;

se i Ministri interroganti , per quanto di loro competenza, intendano urgentemente  verificare i rischi di tali operazioni a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente”. (Inform)

 

 


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