FORUM PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Estericult, la piattaforma dedicata alla cultura italiana
nel mondo ad un anno dalla sua attivazione
Nello spazio riservato al Mae, oggi, una presentazione
e un primo bilancio della piattaforma web 2.0 curata dalla Direzione generale
per la promozione e la cooperazione culturale. Sono 3 milioni gli accessi registrati
nel primo anno di attività
ROMA – Illustrata stamani presso lo stand allestito dal
Ministero degli Affari esteri al Forum della Pubblica Amministrazione di Roma
la piattaforma editoriale collaborativa dedicata alla cultura italiana nel mondo
EsteriCult (www.estericult.it), ideata e curata dalla Direzione generale per
la promozione e la cooperazione culturale.
E’ stato Alessandro Ruggera del Mae a spiegare finalità
e struttura del sito, ad un anno dalla sua attivazione. “Si tratta di una forma
di comunicazione attraverso il web – ha spiegato -potenziata e in parte diversa
rispetto a quella istituzionale fornita dal portale del Ministero, perché cerca
di sfruttare le innovazioni derivate dagli aspetti della rete 2.0, ossia lo
sviluppo dell’interattività e della collaborazione da parte dell’utente”.
Un sito specifico per la comunicazione di iniziative
ed eventi culturali, a cui l’utente può accedere e contribuire attivamente con
segnalazioni e articoli, previa registrazione. “La logica e la procedura per
l’inserimento degli interventi è molto simile a quella di un blog – prosegue
Ruggera, che puntualizza la libertà di accesso alla registrazione e alla proposta
dei contributi.
Non solo gli Istituti Italiani di Cultura o le realtà
legate più o meno direttamente al Mae che all’estero si occupano di promuovere
lingua e cultura italiana, ma anche associazioni e singoli utenti possono registrarsi
e sottoporre il proprio contributo ad una redazione che vaglia e pubblica le
proposte. “Sino ad oggi abbiamo pubblicato quasi per intero tutto il materiale
pervenuto – segnala Ruggera. – La necessità di un vaglio preventivo si limita
ad evitare che si usi uno spazio dedicato alla promozione culturale per finalità
diverse, come quelle pubblicitarie”.
La homepage si presenta con una struttura tripartita
“assimilabile a quella dei siti di informazione” sottolinea Ruggera: a sinistra
sono inseriti gli articoli sulle iniziative segnalate dagli Istituti Italiani
di Cultura o dagli utenti registrati in generale; la parte centrale è invece
dedicata agli eventi, posizionati in modo scorrevole e in ordine di priorità
in base alla data – più o meno imminente - degli stessi (ogni titolo rimanda
al link di approfondimento relativo alla segnalazione), seguiti da una sezione
di “approfondimenti” su eventi di particolare rilievo; nella parte destra un
contenuto multimediale è accompagnato da link legati “alla rete della cultura”,
con enti e istituzioni che collaborano più strettamente con
La piattaforma – con all’attivo, nel 2009, circa 3 milioni
di accessi (il 25-30% dei quali registrati dall’Italia) - fornisce dunque “uno
sguardo completo su ciò che viene organizzato nel mondo con attinenza alla cultura
italiana – spiega Ruggera – e si è rivelato uno strumento utile a raccogliere
e convogliare informazioni che altrimenti sarebbero disperse e perciò meno visibili”.
Ad ogni contributo pubblicato è possibile aggiungere
una traduzione, un commento o dare un voto. Ad oggi sono 2.089 gli articoli
pubblicati e 250 circa i commenti inseriti dagli utenti. “L’aspetto dei
commenti, più legato ad un’idea di social network inizialmente ipotizzata, è
stato nel corso del tempo un po’ accantonato – aggiunge Ruggera – per la natura
stessa dei contributi presenti”. Gli utenti sono richiamati dunque più dagli
eventi segnalati che dalla possibilità di dare vita ad una sorta di forum di
discussione su di essi.
La piattaforma è segnalata anche attraverso i siti degli
IIC e delle Ambasciate italiane all’estero. “Il Mae è la prima amministrazione
pubblica che si è spinta così avanti nello sviluppo di in un’iniziativa di comunicazione
completamente nuova, attraverso un linguaggio web più avanzato e non così semplice
da gestire – conclude Ruggera. (