INFORM - N. 97 - 19 maggio 2010


FORUM PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Estericult, la piattaforma dedicata alla cultura italiana nel mondo ad un anno dalla sua attivazione

Nello spazio riservato al Mae, oggi, una presentazione e un primo bilancio della piattaforma web 2.0 curata dalla Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale. Sono 3 milioni gli accessi registrati nel primo anno di attività

 

ROMA – Illustrata stamani presso lo stand allestito dal Ministero degli Affari esteri al Forum della Pubblica Amministrazione di Roma la piattaforma editoriale collaborativa dedicata alla cultura italiana nel mondo EsteriCult (www.estericult.it), ideata e curata dalla Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale.

E’ stato Alessandro Ruggera del Mae a spiegare finalità e struttura del sito, ad un anno dalla sua attivazione. “Si tratta di una forma di comunicazione attraverso il web – ha spiegato -potenziata e in parte diversa rispetto a quella istituzionale fornita dal portale del Ministero, perché cerca di sfruttare le innovazioni derivate dagli aspetti della rete 2.0, ossia lo sviluppo dell’interattività e della collaborazione da parte dell’utente”.

Un sito specifico per la comunicazione di iniziative ed eventi culturali, a cui l’utente può accedere e contribuire attivamente con segnalazioni e articoli, previa registrazione. “La logica e la procedura per l’inserimento degli interventi è molto simile a quella di un blog – prosegue Ruggera, che puntualizza la libertà di accesso alla registrazione e alla proposta dei contributi.

Non solo gli Istituti Italiani di Cultura o le realtà legate più o meno direttamente al Mae che all’estero si occupano di promuovere lingua e cultura italiana, ma anche associazioni e singoli utenti possono registrarsi e sottoporre il proprio contributo ad una redazione che vaglia e pubblica le proposte. “Sino ad oggi abbiamo pubblicato quasi per intero tutto il materiale pervenuto – segnala Ruggera. – La necessità di un vaglio preventivo si limita ad evitare che si usi uno spazio dedicato alla promozione culturale per finalità diverse, come quelle pubblicitarie”.

La homepage si presenta con una struttura tripartita “assimilabile a quella dei siti di informazione” sottolinea Ruggera: a sinistra sono inseriti gli articoli sulle iniziative segnalate dagli Istituti Italiani di Cultura o dagli utenti registrati in generale; la parte centrale è invece dedicata agli eventi, posizionati  in modo scorrevole e in ordine di priorità in base alla data – più o meno imminente - degli stessi (ogni titolo rimanda al link di approfondimento relativo alla segnalazione), seguiti da una sezione di “approfondimenti” su eventi di particolare rilievo; nella parte destra un contenuto multimediale è accompagnato da link legati “alla rete della cultura”, con enti e istituzioni che collaborano più strettamente con la Direzione del Mae, insieme ad una mappa dei servizi culturali italiani nel mondo (presenti, oltre agli IIC, i Comitati della Società Dante Alighieri e le missioni archeologiche finanziate dal Ministero con la segnalazione dell’Università italiana di riferimento per ogni singola area). In evidenza anche i collegamenti alla Piattaforma Cineca (gli accordi universitari tra atenei italiani e resto del mondo), al sito del Ministero per i Beni culturali, Euripses e a notizie provenienti da Cinecittà. Presente anche un link all’antologia di poesia italiana contemporanea – tradotta in più lingue – “Un’altra voce”.

La piattaforma – con all’attivo, nel 2009, circa 3 milioni di accessi (il 25-30% dei quali registrati dall’Italia) - fornisce dunque “uno sguardo completo su ciò che viene organizzato nel mondo con attinenza alla cultura italiana – spiega Ruggera – e si è rivelato uno strumento utile a raccogliere e convogliare informazioni che altrimenti sarebbero disperse e perciò meno visibili”.

Ad ogni contributo pubblicato è possibile aggiungere una traduzione, un commento o dare un voto. Ad oggi sono 2.089 gli articoli pubblicati e 250 circa i commenti inseriti dagli utenti.  “L’aspetto dei commenti, più legato ad un’idea di social network inizialmente ipotizzata, è stato nel corso del tempo un po’ accantonato – aggiunge Ruggera – per la natura stessa dei contributi presenti”. Gli utenti sono richiamati dunque più dagli eventi segnalati che dalla possibilità di dare vita ad una sorta di forum di discussione su di essi.

La piattaforma è segnalata anche attraverso i siti degli IIC e delle Ambasciate italiane all’estero. “Il Mae è la prima amministrazione pubblica che si è spinta così avanti nello sviluppo di in un’iniziativa di comunicazione completamente nuova, attraverso un linguaggio web più avanzato e non così semplice da gestire – conclude Ruggera. (Viviana PansaInform)

 

 


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