INFORM - N. 97 - 19 maggio 2010


EDITORIA

Bellunesi nel Mondo: “Porre rimedio ad una situazione insostenibile”

 

BELLUNO - Due recenti disposizioni governative, che hanno dimezzato i contributi alla stampa dell’emigrazione ed hanno aumentato pesantemente le tariffe postali, stanno mettendo in forse il futuro del nostro giornale e di innumerevoli altre testate. Alcune pubblicazioni sono già state sospese perché gli aumenti, intervenuti senza preavviso dal primo aprile, sono incompatibili con i bilanci già approvati.

Per questo l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha chiesto e realizzato a Belluno, con la determinante collaborazione de “L’Amico del Popolo” e di molte altre realtà del Triveneto, un convegno che ha visto non solo una massiccia partecipazione, ma anche una significativa concordia che ha portato al documento unitario che riportiamo.

Associazioni, sodalizi, enti e società editrici di giornali e pubblicazioni in provincia di Belluno, dopo l’ampio confronto di lunedì 17 maggio, uniscono le voci in questo documento unitario per chiedere al Governo di ripristinare le agevolazioni postali, strumento di vitale importanza per non mettere a rischio il futuro di tante voci del territorio che dall’1 aprile, senza preavviso, sono costrette a pagare tariffe anche di 5 volte più alte di quelle agevolate; per domandare ai parlamentari e agli amministratori di tutti gli schieramenti di sostenere questa richiesta; per invitare enti e istituzioni ad assumere ogni utile iniziativa a far comprendere la rilevanza del problema; per sensibilizzare tutta l’opinione pubblica circa una questione che riveste grande significato in fatto di libertà di informazione e di espressione, ma anche per la stessa operatività e capacità di servizio di tante associazioni.

In particolare, associazioni, sodalizi, enti e società editrici di giornali e pubblicazioni in provincia

di Belluno, chiedono che venga riconosciuto il ruolo cruciale dell’informazione locale per il territorio a cui fa riferimento, a livello culturale, ma anche economico e sociale; chiedono che, nell’ambito della necessaria razionalizzazione della finanza pubblica, si proceda a tagliare innanzitutto le spese che hanno minor valenza strategica rispetto al settore dell’editoria e dell’informazione; chiedono che la riforma delle attuali agevolazioni postali segua a un riordino complessivo del sistema delle provvidenze per il settore dell’editoria in cui le pubblicazioni di eminente carattere culturale, sociale e di servizio informativo non siano confuse con altre pubblicazioni di natura più tipicamente commerciale o senza radicamento territoriale; chiedono che si considerino con attenzione le conseguenze economiche di tagli indiscriminati che potrebbero produrre (in termini di occupazione e produzione di ricchezza) un ammanco superiore al valore di ciò che si vuole risparmiare; auspicano che la trattativa tra Governo, Poste Italiane e rappresentanti degli editori possa quanto prima giungere a una positiva conclusione liberando dalle attuali gravi difficoltà le pubblicazioni distribuite tramite Poste Italiane. (Inform)

 


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