EDITORIA TURISTICA
Una guida a vocazione letteraria, curata
da Paolo Gianfelici e Elvira D’Ippoliti, che racconta la storia, le bellezze
naturali e i tesori artistici del Canton Vaud
Presentato a Roma il libro di viaggio “Joli Canton –
Regazzoni: “Gli autori ci prestano i loro occhi per scoprire
le bellezze naturali, artistiche e gastronomiche di questa regione”. Narducci:
“Il vissuto tra Italia e Svizzera, evidenziato dall’integrazione della comunità
italiana, deve essere d’esempio al nostro Paese che si confronta con l’immigrazione”
ROMA – E’ stato
presentato a Roma, presso l’Ambasciata Svizzera in Italia, il libro di viaggio
“Joli Canton –
“Non si tratta di una guida turistica – ha spiegato in apertura di dibattito l’ambasciatore della Svizzera in Italia Bernardino Regazzoni - ma piuttosto di un itinerario di viaggio personale in cui gli autori ci accompagnano nelle loro esperienze e percezioni soggettive delle regioni che visitano. Essi - ha aggiunto Regazzoni - ci prestano i loro occhi per scoprire le bellezze naturali, artistiche e gastronomiche di questa regione, perché, come scriveva Marcel Proust, il vero viaggio di scoperta non consiste nell’andare alla ricerca di nuovi paesaggi ma nell’avere nuovi occhi”.
L’impegno creativo degli autori è stato segnalato anche da Franco Narducci, vice presidente della Commissione Esteri della Camera, che ha ricordato la presentazione del primo libro della collana “Terre d’Europa”, un terzo volume uscirà il prossimo ottobre e sarà dedicato al sistema svizzero dei trasporti integrati, in cui si raccontava Zurigo. Una novità editoriale che secondo, il deputato del Pd eletto nella ripartizione Europa, ha permesso di illustrare questa città su più livelli, storia, arte, natura e finanza, trasformando un’esperienza di viaggio in esperienza di vita. “In occasione di quella presentazione - ha proseguito Narducci - ho sottolineato l’importante ruolo che la comunità italiana ha avuto in Svizzera, contribuendo allo sviluppo di questo paese, e svolge ancora oggi. Aspetti che forse adesso, a causa dei difficili scenari finanziari, sono stati un po’ dimenticati”. Narducci, dopo aver ricordato l’attuale sforzo compito dalla Svizzera per il rafforzamento e l’innovazione dei corridoi ferroviari che dal nord portano le merci verso il sud e che hanno nell’Italia un punto di arrivo fondamentale, ha evidenziato come il libro sul Canton Vaud presenti la medesima originalità della predente pubblicazione della collana e permetta di inquadrare una realtà, legata a origini romane, ricca di storia, di personaggi illustri e di poli formativi. Un contesto, quest’ultimo, in cui spicca il Politecnico di Losanna dove numerosi ricercatori italiani “trovano un terreno fertile per l’applicazione delle conoscenze acquisite in Italia”.
“Va poi ricordato – ha aggiunto Narducci ” – che il consolato generale di Losanna, per cui noi stiamo lottando in Parlamento al fine di evitarne la chiusura - fanno capo oltre 100.000 italiani iscritti all’Aire. In questo Cantone cosi importante l’integrazione della comunità italiana ha poi già portato a punte di eccellenza. In molte amministrazioni cittadine sono infatti presenti nostri connazionali o cittadini di origine italiana. Questo – ha concluso Narducci - è anche un segnale di come i rapporti fra Italia e Svizzera non siano solo di tipo economico, ma esista una storia e un vissuto, qualcosa di veramente notevole che deve essere d’esempio anche per l’Italia che oggi vive una fortissima immigrazione ed è costretta a confrontarsi con i problemi, le criticità ma anche le positività dell’accoglienza e soprattutto dell’integrazione delle giovani generazioni”.
Dopo l’intervento del direttore di Svizzera Turismo, Tiziano Pelli, che ha presentato la guida “A piedi” per escursionisti di ogni età con 35 itinerari che coprono l’intero territorio elvetico, il coautore di “Joli Canton” Paolo Gianfelici ha evidenziato come nel libro siano riportate sia impressioni di viaggio, come ad esempio i giochi di luce creati dal sole che si riflette sulla superficie dell’acqua e sui ghiacciai, sia indicazioni mirate come quelle contenute nel capitolo sulla gastronomia locale. Gianfelici ha poi ricordato la storia di Yverdon –Les- Baines. Una cittadina, vicina al lago di Neuchatel, che anni fa era famosa per la produzione delle macchine da scrivere e che oggi e riuscita a rilanciarsi grazie alla riscoperta di un’antica vocazione turistica. “Nel libro – ha invece spiegato la coautrice Elvira D’Ippoliti - le nostre esperienze di viaggio nella regione del lago di Ginevra vengono raccontate attraverso gli occhi di singolari personaggi, coma ad esempio il passero che vuole imparare a cantare, il nuovo metrò di Losanna o un capitano di marina. Un intreccio che si sviluppa in una dimensione da sogno”.
Dal canto suo
Cindy Queloz, addetta stampa dell’Ufficio del Turismo della Regione del Lago
di Ginevra, ha sottolineato come con questa pubblicazione si cerchi di avvicinare
gli italiani ad una zona della Svizzera ancora poco conosciuta.
Il giornalista e critico letterario Angelo Luongo ha spiegato come questo libro di viaggio prenda per mano il lettore e lo accompagni in un percorso artistico, storico e gastronomico i cui sapori, colori e odori sono descritti con abilità, in un testo caratterizzato da una vera e propria vena narrativa Un modo nuovo di viaggiare in cui il percorso tra i luoghi diviene letteratura, e , secondo Luongo, ci offre punti di vista diversi, invitandoci ad un turismo umano in contatto con la realtà che ci circonda.
Della presenza
nel libro di ampi spunti letterari ha parlato anche Maarten van Aalderem, presidente
dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, che ha inoltre ricordato la
varietà dei paesaggi, le citazioni colte, le splendide foto e le indicazioni
enogastronomiche contenute nel volume.(Goffredo Morgia-