INFORM - N. 96 - 18 maggio 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Gazzetta del Sud Africa”

Città del Capo: Casa Labia restituita all’antico splendore riapre al pubblico e diventa il Centro Culturale multi-funzionale più elegante del Sud Africa

 

MUIZENBERG (Città del Capo) -  “Costruita nel 1929 con l’idea di riflettere lo spirito della Venezia del diciottesimo secolo, Casa Labia era la residenza del Conte e della Contessa Natale Labia. Oggi questo monumento nazionale è stato amorevolmente restaurato dalla famiglia Labia per riaprire le sue porte da maggio 2010 ed essere il più elegante e raffinato centro culturale multi-funzionale del Sud Africa, reso completo da una galleria d’arte moderna e da una boutique Africanova”. – The South African Art Times.

“Built in 1929 to reflect the spirit of 18th century Venice, Casa Labia is the former Muizenberg residence of Count and Countess Natale Labia. Now, this national monument has been lovingly restored by the Labia family to re-open its antique doors from May 2010 as South Africa’s most exquisite multi-functional cultural centre and up-market venue; complete with modern art gallery and Africanova boutique”. – The South African Art Times.

Con queste cinque righe la più prestigiosa pubblicazione sudafricana di informazioni sul panorama artistico del paese ha dato notizia della riapertura di Casa Labia, compiuta in una sera dei primi di maggio nella quale la pioggia finalmente era tornata a bagnare i cespugli rinsecchiti della vegetazione che fa da sfondo alla strada costiera che costeggia il mare andando da Muizenberg al Capo di Buona Speranza. Una inaugurazione compiuta davanti a un pubblico quasi incontenibile, nonostante il maltempo, dall’ambasciatore Elio Menzione, fiancheggiato dal conte Lucio Labia e dai figli Natale e Antonia Labia, presente anche il console d’Italia a Città del Capo Emanuela Curnis.

Nella circostanza il nipote del conte Labia, che ne ha ereditato il nome, Natale, ha fatto da coordinatore della serata, mentre il padre, Lucio, ha ricordato come, dopo aver costruito la residenza a Muizenberg, il conte Natale Labia fece venire dall’Italia anche una gondola, con tanto di gondoliere, per rinforzarne il carattere veneziano, soltanto per scoprire alla prima uscita che il vento da sud-est, qui chiamato “il dottore” perché spazza impietosamente l’atmosfera di ogni particella inquinante, non era adatto a un galleggiante di quel tipo. Motivo per cui gondola e gondoliere dovettero tornare in patria con la prima nave in partenza dal Capo.

L’ambasciatore Menzione ha invece ricordato come il conte Natale Labia fu, dal 1929 al 1936, anno della sua prematura morte, al compimento del 66.mo anno di vita, il primo ambasciatore d’Italia in Sud Africa. Poi ha ricostruito per sommi capi, citando i nomi più famosi, la storia degli italiani che per primi divennero famosi in questo paese per il loro contributo al suo sviluppo, dai fratelli Costa, che portarono qui gli ulivi della Liguria, al nostro contemporaneo maestro Angelo Gobbato, che ha creato le condizioni per offrire al mondo una fioritura di grandi talenti sudafricani della lirica.

Oggi, ha proseguito l’ambasciatore, “esprimo una forte speranza che questo Centro Culturale diventi un importante punto di riferimento e di incontro per gli italiani che vivono a Città del Capo e nel Western Cape e per tutti i sudafricani interessati alla cultura italiana, che in questa residenza ha una così prestigiosa vetrina”.

“Ma questa istituzione – ha detto ancora l’ambasciatore Menzione – non è soltanto un museo, una reliquia del passato. Grazie ad Antonia, attivissima e brillante figlia del conte Lucio Labia, sarà un centro culturale pieno di vita, comprendente una galleria d’arte contemporanea africana e una boutique Africa Nova che farà conoscere il meglio dell’arte e del design africani. Sarà anche la sede di eventi culturali e sociali che faranno rivivere una casa che fu un tempo il cuore degli eventi sociali di Città del Capo. E il Caffé di Casa Labia celebrerà, inutile dirlo, un importante aspetto della nostra cultura: la cucina italiana”.

“La galleria africana – ha concluso l’ambasciatore Menzione - apre oggi stesso con la mostra inaugurale dedicata ai ritratti di artisti contemporanei sudafricani, fra i quali figurano importanti pittori come Peter Clarke e Willie Bester. Ragione per cui Casa Labia non sarà soltanto un magnifico esemplare della cultura italiana ed europea sulle ventose spiagge di questo oceano meridionale, ma anche un ponte vivente e forte fra l’Italia e il Sud Africa, fra due culture che guardano l’una all’altra con amore e ammirazione. E sono sicuro che il Conte Labia, l’Ambasciatore, se fosse con noi questa sera, sarebbe particolarmente fiero di questo legame che rappresenta più che mai la realizzazione del suo sogno”.

Casa Labia è aperta al pubblico dal martedì al sabato dalle 10 alle 16. Eventi privati possono essere organizzati fino a un massimo di 250 ospiti. Visite guidate possono essere organizzate al costo di 50 rand a persona dietro prenotazione. (La Gazzetta del Sud Africa/Inform)

 

 


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