INFORM - N. 96 - 18 maggio 2010


ISTRUZIONE

Tre giorni di confronto a Firenze con il Comitato economico e sociale europeo

Contro le povertà l'Europa punta su una ricetta: la scuola

Esperti e testimoni, senzatetto e politici, sindacalisti e maestri. Chiude Barroso

 

FIRENZE - Per tre giorni la Firenze che con l'Istituto degli Innocenti ha una radicata  cultura di attenzione verso i soggetti fragili farà da palcoscenico per preparare le nuove politiche europee contro l'esclusione sociale e in favore dell'educazione.

Su iniziativa del Comitato economico e sociale europeo (Cese), nell'anno che l'Europa ha dedicato alla lotta contro povertà ed esclusione sociale, piazza Santissima Annunziata ospita la “Biennale” di questo organo consultivo dell'UE, il comitato che rappresenta le categorie socio-economiche dei singoli Stati europei.

Presieduto dall'italiano Mario Sepi, il Cese si riunisce a Firenze, da giovedì 20 a sabato 22 maggio, sul tema dell'educazione: una educazione intesa come strumento chiave di lotta contro ogni forma di esclusione. “E' un tema attualissimo – sottolinea il presidente di Regione Toscana Enrico Rossi – considerato che l'esclusione sociale colpisce oltre un quarto della popolazione europea e fra le diverse sue cause è proprio compresa la sfera dell'educazione. Sempre più i processi di apprendimento, conoscenza e comprensione risultano fondamentali per una inclusione sociale che sia durevole: un tesi in linea con il nostro programma di governo e le idee (e le preoccupazioni) che abbiamo sulla scuola. E ci riempie di soddisfazione sapere che proprio da questo appuntamento fiorentino partiranno le nuove linee dell'Europa per contrastare vecchie e nuove povertà”. “Con Barroso, che a fine settimana sarà a Firenze, – aggiunge – parleremo anche dei rapporti tra regioni e Unione europea”.

L'iniziativa Cese, che si svolge in collaborazione proprio con Regione Toscana, avrà il momento culminante nella mattinata di sabato: le conclusioni sono affidate a José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, e a Mario Monti, presidente della “Bocconi” nonché membro del “Gruppo di riflessione sul futuro UE all'orizzonte 2030”. Interverrà, sabato mattina, anche Martin Hirsch, già alto commissario francese alla Solidarietà attiva contro la povertà.

I lavori si svolgono presso l'Istituto degli Innocenti, in una piazza Santissima Annunziata riempita di stand gestiti dalle singole associazioni che compongono il Comitato (verranno inaugurati alle 17:30 di giovedì 20).

Cruciale, anche in termine di comunicazione di esperienze concrete sul tema, la giornata di venerdì 21 maggio: aperta in plenaria da Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia italiana per le onlus, si svilupperà su tre seminari paralleli e contemporanei dedicati ad altrettanti aspetti per valorizzare l'educazione “come strumento per vivere nella società”. Una quarantina fra esperti e testimoni si alterneranno su homeless, scuola di strada, multiculturalità, alleanza scuola-famiglia, lavoro minorile, nuove povertà, lavori precari. Qualche nomi fra i relatori italiani: Giovanni Moro (Active Citizenship Network), Sergio Marelli (Focsiv) Andrea Olivero (Forum Terzo settore), Marco Revelli (Commissione d'inchiesta sull'esclusione), Luigi Berlinguer (eurodeputato), Tonio dell'Olio (Libera). Presenti anche i segretari nazionali dei tre maggiori sindacati italiani, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi

All'apertura dei lavori (giovedì 20 maggio ore 14:30) dopo i saluti delle autorità cittadine (i presidenti di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Istituto Degli Innocenti, il sindaco di Firenze) sono previsti interventi del vicepresidente Parlamento Europeo Gianni Pittella e Antonella Manfi, presidente di Confindustria Toscana. Parleranno due ministre dell'Istruzi one (l'italiana Mariastella Gelmini e la greca Anna Diamoantopoulou) oltre a Fintan Farrell (direttore della Rete europea di lotta alla povertà) e a Josep Borrell, già presidente del Parlamento Europeo e presidente dell'Istituto universitario europeo di Firenze. Il giovedì si conclude con un concerto, in piazza, di musiche gitane e tzigane mentre per venerdì, alla Pergola, suona “L'orchestra di Piazza Vittorio”.(m.b./Inform)

 

 


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