SINDACATI
Sei Ugl apre in Nigeria il
primo centro internazionale di formazione al lavoro
Questa e altre iniziative del sindacato
presentate a fine maggio in una conferenza internazionale ad Abuja insieme al
Rapporto italiani nel mondo 2009 della Migrantes.
Alla conferenza l’ambasciatore in Nigeria Colaminè,
il deputato Di Biagio, rappresentanti Caritas, il presidente Sei Lagamba, il presidente Enas Vicari
ROMA - Il sindacato Emigrati Immigrati dell’Ugl apre in Nigeria il primo centro internazionale di formazione
professionale della regione dell’Ecowas (Comunità
economica degli Stati dell’Africa Occidentale). E’ il progetto “Inside Africa”
realizzato assieme alle più importanti organizzazioni internazionali: Ecowas,
Naptip (National Agency
for Prohibition of Traffic People), Ambasciata italiana in Nigeria, Nigeria Immigration Service e Caritas/Migrantes.
“La struttura sorgerà nella capitale Abuja su un terreno
di
Altre due iniziative portano la firma del Sei Ugl. Il progetto “R.V.A. Nigeria”,
per favorire il rimpatrio volontario assistito di 50 cittadini dell’Ecowas emigrati in Italia che verranno assunti da imprese
locali, e uno studio sulla perdita d’identità nei migranti, che parte dal disagio
psicologico che il migrante deve affrontare in un ambiente del tutto diverso
da quello di origine.
Tutte le iniziative verranno presentate in una conferenza
internazionale che si terrà ad Abuja dal 27 al 31 maggio, a cui parteciperà
una delegazione italiana composta da esponenti della politica, del sindacato,
del sociale e del volontariato cattolico, tra cui il deputato Aldo Di Biagio,
l’ambasciatore italiano in Nigeria Alberto Colaminè,
i rappresentanti della Caritas Delfina Licata e Alberto Colaiacomo,
il presidente del Sei Ugl Luciano Lagamba,
il presidente dell’Enas Rolando Vicari, la presidente
del Ciscos Ugl Patrizia
Del Ninno e la dirigente del Sei Ugl Clarisse Essane Niagne.
Durante la conferenza sarà presentato anche il “Rapporto
italiani nel mondo
“E’ un’occasione senza precedenti, sorta dal forte legame
che unisce l’Italia alla Nigeria – conclude Luciano Lagamba
– Per la prima volta i nigeriani e i cittadini degli altri Paesi dell’Ecowas potranno usare al meglio le immense risorse di cui
dispongono ed essere così i protagonisti dello sviluppo della propria comunità”.
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