ITALIANI ALL’ESTERO
Il senatore Pdl scrive ai parlamentari della Circoscrizione
Estero
Commissione bicamerale per gli italiani nel mondo: Raffaele
Fantetti rilancia la proposta di Tremaglia
ROMA – Una Commissione bicamerale per le questioni che
riguardano gli italiani all’estero. Il senatore Raffaele Fantetti, eletto con il Pdl nella
ripartizione Europa, rilancia la proposta che nel 2008 era stata fatta da Mirko
Tremaglia, allora ministro per gli Italiani nel Mondo.
Il sen. Fantetti rende noto
di avere inviato una lettera, il 12 maggio, ai colleghi parlamentari eletti
nella Circoscrizione Estero, nella quale formula la proposta e ne illustra le
ragioni. Una missiva che fa seguito anche alla recente Assemblea plenaria CGIE.
“E’ di tutta evidenza, anche al neo proclamato che vi parla – scrive Fantetti ai parlamentari dell’estero - che il bicameralismo
perfetto proprio del nostro sistema parlamentare gioca particolarmente a sfavore
di qualsiasi iniziativa che non possa essere propriamente raccordata tra le
due Camere e contro qualsiasi forza che non sia in grado di operare in entrambe.
Anche per questo, probabilmente, l’azione portata avanti a livello parlamentare
dagli eletti all’estero non ha, finora, potuto portare a risultati apprezzabili”.
Inoltre, “il segnale che la pattuglia dei 18 contribuisce
a dare all’esterno (ovvero, sia nei confronti degli altri parlamentari, che
al di fuori delle istituzioni legislative) è particolarmente negativo perché
testimonia dell’incapacità di darsi una unitarietà di intenti anche sulle questioni
precipuamente inerenti le nostre tematiche”.
“Naturalmente – precisa Fantetti
- non si vuole disconoscere l’esistenza, più o meno formalmente riconosciuta
dai rispettivi regolamenti camerali, di due comitati, alla Camera ed al Senato,
entrambi presieduti da colleghi non provenienti dalla Circoscrizione Estero,
che lavorano meritoriamente e da tempo sull’approfondimento delle nostre questioni.
Ma – prosegue - non credo di essere il solo a ritenere che proprio per la loro
duplice e dis-equilibrata natura gli attuali comitati
non possano utilmente rappresentare quel foro comune di discussione, attrazione
e deliberazione delle nostre tematiche, di cui invece avremmo estremo bisogno”.
“In passato, l’istituzione di questa Commissione
bi-camerale per gli Italiani all’estero era già stata proposta, in modo lungimirante,
dal Ministro Tremaglia (29 aprile 2008)”, ricorda Fantetti. E il senatore pensa che “anche le argomentazioni
portate avanti a suo tempo rimangano valide”. Fantetti
si riferisce a “controparte ideale del mondo dell’emigrazione, compresi gli
Italiani non iscritti per varie ragioni all’AIRE e gli oriundi, riferimento
naturale di tutti i rapporti a vario titolo riferenti al mondo istituzionale,
imprenditoriale, sociale e comunicativo degli italiani all’estero”
“Non vorrei invece – aggiunge Fantetti
- che, sempre in passato, la provenienza di tale proposta possa aver in qualche
modo scoraggiato alcuni colleghi dal sostenerla”. A tal fine, “volendo invece
dare risalto al carattere bipartisan di questa iniziativa”, Fantetti
propone ai colleghi che “
“Mi conforta in questi due suggerimenti la coscienza
che la forza delle istituzioni si basa su una condivisione generale, politica
e non ideologica, delle proprie funzioni e su un riconoscimento deferente al
proprio meritevole passato”,conclude Fantetti auspicando
un “pronto riscontro su questa materia” e suggerendo ai colleghi eletti all’estero
“di incontrarci a breve tutti insieme per poter discutere tra noi dei numerosi
temi di specifica pertinenza”. (