INFORM - N. 96 - 18 maggio 2010


ASSOCIAZIONI

Usef, terza Giornata mondiale dell’autonomia siciliana

 

PALERMO - Da Palermo a La Louviere (Belgio), da Santiago del Cile a Londra, da Mendoza a Meyzieu (Francia), volendo citare solo alcune realtà dove si è celebrata la terza giornata dell’autonomia siciliana, l’USEF, mantenendo fede ad un impegno preso tre anni fa, ha anche quest’anno ricordato il 15 maggio.

Una manifestazione che è venuta crescendo in questi tre anni, fino ad affermarsi presso le strutture periferiche che a vario titolo e con iniziative diverse, anche per quest’anno hanno voluto lanciare un messaggio forte non solo di sicilianità, ma della peculiarità storica della Sicilia, i cui figli sparsi per il mondo non dimenticano certo la propria terra.

Il ciclo di manifestazioni è partito da Palermo, dove il Consiglio generale dell’Unione Siciliana Emigrati e Famiglie si è riunito presso la sede centrale e dopo aver ascoltato una breve introduzione del segretario generale Salvatore Augello, ha seguito con attenzione ed interesse, una relazione dello storico Pasquale Hamel, che ha ricordato la storia dell’Autonomia Siciliana legata allo statuto speciale. Una autonomia maltrattata, spesso misconosciuta dallo stato centrale, che progressivamente ha privato delle prerogative che lo statuto con legge costituzionale sancisce, anche dal punto di vista economico.

Uno statuto - è stato affermato - che non è stato adeguatamente diffuso tra i siciliani, nelle scuole, tra le nuove generazioni, nella politica.

Per ridare vigore a questa autonomia, l’USEF, ha voluto rilanciare la ricorrenza, che è diventata periodica, come è giusto, diffondendosi sempre più in tutte le varie articolazioni dell’associazionismo legato all’Unione.

Positiva è stata ritenuta la decisione di proclamare festa regionale quella dell’Autonomia, anche se si è generata della confusione, visto che è stata possibile applicarla solo alle scuole, ma relativamente agli studenti, perché il personale docente, le segreterie ed il personale ausiliario, che dipendono dallo Stato, non hanno avuto diritto alla festività. Forse è il caso di inventarsi un metodo diverso per ricordare l’Autonomia anche nelle scuole, magari dando la direttiva di realizzare iniziative ed attività che la ricordino prescindere dalla giornata di vacanza.

L’USEF ci sta provando da tre anni con risultati sempre migliori e nella riunione del Consiglio generale non si ci è limitati solo a ricordare l’importante ricorrenza, ma si è anche voluto fare un passo avanti, prevedendo per l’anno prossimo due iniziative centralizzate oltre a quelle periferiche.

Una delle due iniziative centralizzate  - spiega il segretario generale Salvatore Augello - è  prevista in Sicilia, con il coinvolgimento di Enti locali e delle associazioni provinciali dell’’USEF, mentre una seconda iniziativa è prevista in Europa, da dove si vuole fare partire il nuovo metodo di ricordare e celebrare l’Autonomia Siciliana, cercando di trasferirne il ricordo ed il rispetto alle nuove generazioni ed al mondo delle associazioni in generale. (Inform)

 


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