APPUNTAMENTI
Presso
Un incontro sui desaparecidos in America latina: “Una
ferita ancora aperta”
Si ricorda la scomparsa di Omar Venturelli, vittima dei
golpisti cileni nel 1973, proprio mentre alla Corte di Assise della capitale
si celebra il processo per il suo omicidio
ROMA - Un incontro per ricordare
Omar Venturelli, vittima dei golpisti cileni scomparso a 33 anni nel corso di
un periodo di detenzione nel carcere di Temuco, si svolgerà a Roma domani, alle
ore 17.30, presso
Venturelli, nato da una famiglia di emigrati modenesi, sacerdote poi sospeso a “divinis”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.
Impegnato a fianco dei contadini Mapuche contro il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “Cristiani per il socialismo”, Venturelli fu arrestato nel settembre del 1973 e risulta scomparso dal 4 ottobre dello stesso anno.
Interverranno all’evento Paz Venturelli,
figlia di Omar, Maria Ines Bussi, nipote del presidente cileno Salvador Allende,
Massimo Rendina, presidente dell’ANPI di Roma e del Lazio, Marcello Gentili,
avvocato di parte civile della famiglia Venturelli, Martin Almada dell’Associazione
americana di Giuristi (AAJ), Cecilia Rinaldini, giornalista di Radio RAI – Esteri,
Fabio Porta, deputato eletto per il Pd in America Latina e Paolo Cento di “Sinistra
Ecologia Libertà”. Il saluto di benvenuto sarà affidato al Pastore Antonio Adamo;
la moderazione a Paolo Brogi. Nel corso delle serata musica e canzoni saranno
eseguite da Gabriel Aguilera. L’incontro, segnalato dall’associazione
24 marzo onlus, si svolge mentre si celebra in Corte d’assise a Roma il processo
all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione
è scomparso Venturelli. (