INFORM - N. 95 - 17 maggio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Uno spettacolo e un romanzo sulla vicenda di Felice Pedroni

 

BOLOGNA - Va in scena stasera al Teatro Duse di Bologna per l´ultima replica “Il mistero di Felix Pedro”, il nuovo spettacolo di Giorgio Comaschi, attore e giornalista bolognese che, dopo varie esperienze televisive, si è indirizzato verso il genere del racconto-teatrale.

Dopo il successo di “Quello della radio” dedicato alla storia di Guglielmo Marconi, che la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ha portato in Australia, Canada, Belgio e recentemente a Londra, la nuova produzione è un’avvincente ricerca su una delle più straordinarie figure della nostra emigrazione. Si tratta di Felice Pedroni, partito analfabeta alla fine dell’800 da Fanano, paesino dell’Appennino modenese, e arrivato dopo incredibili avventure in America a scoprire l’oro in Alaska, nel 1902, in un torrente, il Pedro Creek. Felix Pedro – questo il suo nome da americano - diventa ricco e fonda la città di Fairbanks. Poi, tornato in Italia per sposare una donna della sua terra, conosce la giovane maestra Egle Zanetti che si rifiuta di seguirlo in Alaska. Pedro si sposa allora a Fairbanks con una ex prostituta di un saloon, un’irlandese senza scrupoli, Mary Ellen Doran, che lo porta alla rovina. Comaschi sviscera in un racconto “stile Paolini”, fra il giornalistico e il teatrale, tutti i retroscena dell’avvincente storia fino al giallo della morte. Il corpo di Pedroni sparisce dopo il funerale nel 1910, ricompare nel 1972 a San Francisco e viene riportato in Italia. Qualcuno lo esamina e trova nella bara segni strani e misteriosi.

Sulla vicenda Comaschi ha scritto anche un romanzo, “Felix Pedro”, edito da Pendragon, appena uscito in libreria. “Nella storia di Pedroni – ha detto la presidente della Consulta, Silvia Bartolini, nella conferenza stampa di presentazione dello spettacolo – si riflette la forza di tutte le persone che hanno abbandonato l’Appennino per cercare fortuna nei posti più lontani”. Il 17 luglio prossimo lo spettacolo sarà replicato a Pavullo (Modena) nel corso della festa dedicata all’emigrazione dalle nostre montagne. (emilianoromagnolinelmondo.it/Inform)

 

 


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