CAMERA DEI
DEPUTATI
Proposta di legge di Antonio Razzi su decurtazione del
5 per cento degli stipendi dei parlamentari
ROMA – “Arriva con tre mesi di ritardo la proposta del
ministro Calderoli di ridurre del 5 per cento lo stipendio dei parlamentari”
commenta il deputato Idv Antonio Razzi, rammentando
di aver egli stesso presentato alcuni mesi fa una proposta di legge “concernente
l’istituzione di un fondo di solidarietà nella quale si stabiliva all’art.1
che l'ammontare massimo delle indennità mensili spettanti ai membri del Parlamento
nazionale ai sensi dell'articolo 1, secondo comma, della legge 31 ottobre 1965,
n. 1261, come rideterminato ai sensi dell'articolo 1, comma 52, della legge
23 dicembre 2005, n. 266, sarebbe dovuto essere diminuito del 5 per cento”.
(v http://www.mclink.it/com/inform/art/10n01832.htm
)
“Tale rideterminazione – ricorda Razzi - si sarebbe dovuta
applicare anche alle indennità mensili dei membri del Parlamento europeo spettanti
all'Italia ai sensi dell'articolo 1 della legge 13 agosto 1979, n. 384.
Tale importo corrispondente alle economie di spesa derivanti dall'attuazione
delle disposizioni del comma 1, che il Senato della Repubblica e
Secondo l’on.Antonio Razzi
“il suddetto Fondo di solidarietà creato da una quota pro-capite del 5% decurtata
dagli stipendi di tutti i parlamentari, deputati e senatori, statuirebbe
un principio di solidarietà e di responsabilità istituzionale di grande profilo
etico e sarebbe destinato alla corresponsione di indennizzi e di sovvenzioni
in favore di soggetti colpiti da eventi naturali o da atti illeciti, che non
hanno percepito al medesimo titolo erogazioni né risarcimenti, anche di natura
assicurativa, dallo Stato o da altri enti pubblici”. (