ITALIANI ALL’ESTERO
Da
“Il Punto”,
Da Milano a Guayaquil, per amore
Marina Salvarezza vive in Ecuador da oltre
trent’anni. Ha interpretato ruoli nelle telenovelas e recitato in film come
“Rapimento e riscatto” con Meg Ryan e Russel Crowe
ROMA - Dal settimanale
"Il Punto" diretto da Antonio Pitoni, nella rubrica "La meglio
Italia all'estero", un articolo dedicato a Marina Salvarezza, impegnata
nel CGIE e nel Comites in rappresentanza dei nostri connazionali in Ecuador
e Colombia. Si distingue anche per un’altra sua attività, quella a favore della
diffusione della cultura italiana attraverso l’affascinante strumento del teatro.
Il destino, per
Marina Salvarezza, aveva il volto di un ragazzo di Guayaquil, Alberto García-Franco,
conosciuto a Milano mentre frequentava il Politecnico. Nata a Genova, milanese
d’adozione, si sente un po’ anche veneta per via delle origini materne. Dopo
il liceo si iscrive all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. “Furono anni
fantastici, e al termine degli studi ho ricevuto il Premio come migliore attrice
giovane. Era il
Dopo il diploma
all’Accademia, una serie infinita di specializzazioni, tutte dedicate al teatro,
in ogni angolo del mondo: Corso di mimo e pantomima a Monaco, Danza contemporanea
con Wilson Pico (Ecuador), Teatro del movimento con Yves Marc e Claire Heggen
(Francia), Laboratorio sul metodo Feldenkreis (Israele), Corso di regia teatrale
con Arístides Vargas (Argentina), Corso di scrittura drammatica (Cuba) e Lezioni
con Marcel Marceau. Non stupisce, quindi, il Premio come Migliore Attrice Straniera
ricevuto a Guayquil nel 1986, mentre è del 2004
Marina Salvarezza ha dato il volto a personaggi delle telenovelas e recitato in film come Rapimento e riscatto con Meg Ryan e Russell Crowe, Retazos de Vida con William Levy, ed ha creato la compagnia di Teatro Experimental Guayaquil operativa dal 1984. “Realizziamo spettacoli per adulti e bambini, e fino ad oggi abbiamo messo in scena più di 60 opere, mentre ho partecipato come attrice alle più significative rappresentazioni del Paese e collaborato con i più importanti direttori, ma soprattutto, ho la soddisfazione di aver fatto amare in Ecuador i testi di Pirandello, Goldoni, De Benedetti, Mario Fratti, Dario Fo”. Un amore, quello per il teatro, che Marina Salvarezza testimonia anche insegnando, “coordino il corso di Comunicazione Scenica preparando i giovani al mondo dello spettacolo, e poi vado nelle scuole, nelle università per trasmettere il fascino di questa arte”.
Nonostante i numerosi
impegni professionali, trova anche il tempo per fondare una sede della Società
Dante Alighieri per la promozione della lingua e cultura italiana, anche attraverso
la nostra migliore produzione cinematografica, di condurre programmi radiofonici
e di fondare e dirigere l’Istituto Ecuadoriano-Italiano di Educazione e Cultura,
Marina Salvarezza
sta lavorando attualmente a ben sette progetti teatrali, tra questi, una versione
moderna de Il Servitore di due Padroni di Carlo Goldoni, e la commedia