ITALIANI ALL’ESTERO
Due soldati italiani uccisi in Afghanistan.
Due i feriti tra cui una donna
Da Napolitano sentimenti di cordoglio e
di solidarietà
ROMA - Due militari italiani sono stati uccisi in Afghanistan. Altri due sono rimasti gravemente feriti anche se non sono in pericolo di vita. Le vittime sono il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, nato a Velletri in provincia di Roma e il primo caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari. I feriti sono il primo caporal maggiore Gianfranco Scirè, 28 anni, provincia di Palermo, e il caporale Cristina Buonacucina, 27 anni, originaria di Foligno. I militari erano a bordo di un blindato Lince, colpito in pieno da un ordigno esploso alle ore 9,15 locali. il blindato era in quarta posizione, nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab,
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa con profonda emozione la notizia del grave attacco terroristico, ha inviato messaggi alle famiglie del sergente Ramadù e del primo caporal maggiore Luigi Pascazio, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese di fronte al tragico evento, in cui esprime i sentimenti della sua affettuosa vicinanza e della più sincera partecipazione al loro grande dolore.
Il capo dello Stato ha chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Camporini, di rendersi interprete presso le Forze Armate e l'Esercito in particolare dei suoi sentimenti di cordoglio, di commossa solidarietà e di intensa partecipazione al dolore provocato da questo luttuoso evento; ed ha chiesto di far pervenire il suo incoraggiamento e affettuoso augurio a Gianfranco Scirè e Cristina Buonacucina, feriti nell'attacco. (Inform)