MISSIONI CATTOLICHE
ITALIANE
Da “Pastorale Italiana Bruxelles”
Conclusione del corso nazionale di formazione nelle comunità
cattoliche italiane del Belgio
BRUXELLES - Scherpenheuvel, chiamato dai francofoni Montaigu,
è un santuario mariano fra i più antichi del Belgio. A
Proprio a questo santuario si è voluto concludere il
corso nazionale di formazione.
“Raccontiamoci la nostra esperienza persona di fede”,
era il tema su cui ruotavano le testimonianze dei laici invitati. Hanno partecipato
circa ottanta persone provenienti dalle cinque località, Bruxelles, Genk, Louvière,
Charleroi, Liegi, dove si sono tenuti gli otto incontri di formazione attorno
alla professione di fede “Io credo in Gesù Cristo”. Da Bruxelles era presente
una comitiva di 23 persone.
Un momento di preghiera iniziale, un breve saluto dal
Rettore del Santuario e poi tutto è stato animato e gestito da Sergio Panizieri
e Roberto Parillo che, con diversi collaboratori, hanno dato la parola ai sei
testimoni e gestito i sei gruppi di riflessione sul tema, nonché il pomeriggio
e la preghiera conclusiva della sera.
Questo il commento di una partecipante:
A Montaigu ( meta di pellegrinaggi degli Italiani a seguito
di P. Barnaba durante la mia infanzia ) incontro oggi connazionali più anziani
e coetanei con un percorso di vita simile a quello di mio padre e al mio. Quanta
ricchezza, sofferenza, tristezza, solitudine, abbandono dalla Patria, sfruttamento
e vittorie (mai spavalde però) : la tua storia sacra raggiunge la mia ! Questa
la percezione di una osservatrice esterna al programma.
Ascolto con emozione i 5 testimoni ‘’ esterni’’ anch’essi.
Qui il florilegio, bellissimo ma così difficile da limitare. Mi ha particolarmente
colpita la testimonianza di Rosangela :
‘’ Essere è già una testimonianza ‘’, ‘’ E’ Dio che vuole
che siamo qui ’’, ‘’ Da giovane credevo di sapere tutto, poi ho capito che non
sapevo nulla ! ‘’, ‘’ Niente teologia, ma tanta semplicità perché siamo piccoli
e da innocenti ci sorprendiamo a dire cose che ci sorpassano : è Dio che ci
spinge a certe cose di cui non siamo capaci ‘’ , ‘’ Dio vede e provvede, ci
mette difficoltà per poterle superare e poi ci dà la soluzione ‘’
‘’Stavo vivendo un caso disperato, ma una persona mi
ha dato una parola che mi accompagna da allora per la vita‘’, ‘’Abbiamo risorse
enormi in noi, malgrado la nostra piccolezza, come i Santi, guidati dallo Spirito
Santo‘’, ‘’Nei miei contatti con altre religioni, su certi argomenti ci siamo
trovati d’accordo, su altri no’. Ma infine, esiste Dio!’’, ’’Noi siamo tutti
dello stesso Padre e Creatore...’’, ’’Quando crediamo che tutto è perduto, Dio
c’è !’’.
Grazie Rosangela per la profondità della tua fede radicata
nella vita di ogni giorno !
Quanta semplicità e umiltà nell’esprimere le cose grandi
e belle del tuo cammino con il Signore…
Al termine delle testimonianze si è consegnato la conchiglia
di san Giacomo ed il rosario a
Com'è andata?
Nel pomeriggio si sono formati quattro gruppi con la
consegna di valutare il corso di formazione terminato e suggerire elementi per
il futuro.
E’ andata bene, ed il percorso è stato molto gradito.
Circa le attese che ognuno aveva, è stato sottolineato
l’evoluzione di questa iniziativa che si presentava nei primi anni molto più
strutturata, quasi scolastica con relativi colloqui finali ed una valutazione
scritta e relativo diploma di proficua partecipazione. Qualcuno non disprezzerebbe
il ritorno a questo stile.
Vincente resta comunque lo stile attuale dove la partecipazione
è maggiormente stimolata e l’animazione dei missionari aiuta a restare in tema,
equilibrando l’euforia di alcuni e stimolando la timidezza di altri.
Il metodo di quest’anno, pur ricalcando la proposta dell’anno
precedente dove si seguiva il catechismo della chiesa cattolica e del suo schema
che presentava i diversi articoli del Credo, ha aggiunto uno spazio per la lettura
della lettera dei vescovi del Belgio su “La bella professione di fede”, pubblicata
per tutti. Inoltre si è introdotto un migliore approccio alla Bibbia. Un libro
da frequentare, conoscere e amare. Ad ogni incontro si proponevano alcune citazioni
che di volta in volta qualcuno dei partecipanti si studiava a casa preparando
un suo intervento di quanto aveva compreso e rilanciando una condivisione di
riflessioni fra il gruppo dei partecipanti. In questo modo ci si introduceva
al tema dell’incontro e lo si approfondiva. Il primo incontro della serie fu
dedicato ad una migliore conoscenza della Bibbia e al metodo migliore per apprendere
a frequentarla.
E per il futuro?
Anzitutto la convinzione di continuare l’impegno della
formazione agli adulti.
Il metodo sperimentato quest’anno, dove la partecipazione
era maggiore ed animata, lo si ritiene adatto e gradito.
Qualcuno ha chiesto che finalmente siano i laici ad assicurare
l’animazione e la guida delle serate formative. Questo richiede che si esplori
il territorio alla scoperta di laici formati che accettino di fare tale servizio.
Non è da escludere che finalmente nelle diverse comunità si chieda a qualche
giovane disponibile di frequentare corsi e formazioni specifiche assicurando
la copertura dei costi, per chiedere loro in ritorno, una disponibilità nel
ridare formazione alla comunità.
Certamente, i sacerdoti partecipano anche loro alla formazione,
ma iniziamo a fidarci dei laici che faranno sicuramente molto bene.
Circa i temi possibili sono state espresse alcune suggestioni:
- i sacramenti, che probabilmente sarà l’argomento proposto
dalla Conferenza episcopale belga
- una formazione sulla Mariologia
- approfondimento sul battesimo ed una pastorale battesimale
- il volto di Dio secondo il lungo cammino di rivelazione
della Bibbia
- confronto con la modernità e la fede. (Pastorale Italiana
Bruxelles www.pastoraleitalianabruxelles.com/
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