STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “Tribuna Italiana”
36ª Feria Internacional del Libro de Buenos Aires: L'Italia
non c'è...
BUENOS AIRES - Dicono che quest’anno al bancone delle
informazioni, la domanda più ricorrente sia stata “Dov’è lo stand dell’Italia?”,
la quale ha avuto sempre la stessa laconica risposta: “L’Italia non c’è”.
Una risposta che ha provocato non poco stupore, se si
considera non solo che circa il 50 per cento della popolazione è di origine
italiana, ma anche il fatto che esiste tra l’Italia e l’Argentina un profondo,
antico rapporto culturale.
Un’assenza che ha liberato ogni tipo di fantasia alla
ricerca di una spiegazione plausibile di un perché. Qualcuno l’ha attribuito
all’evidente periodo di freddezza che attraversano i rapporti tra i due paesi;
altri alla storia dei tango bond; altri ancora ad un altro anello della catena
di tagli in ogni settore, compreso quello culturale, che l’attuale governo del
Bel Paese sembra aver deciso come politica nei confronti degli italiani all’estero,
tra le altre spiegazioni.
Uno stupore e un’amarezza generali, che ha provocato
che in tanti cercassero un responsabile, un “chivo expiatorio”, tra gli enti
di rappresentanza della collettività: Comites, CGIE, Associazioni Culturali
e persino i nostri parlamentari, che non sarebbero stati lesti ad occuparsi
di questo tema.
Una assenza che ha provocato perfino un fatto insolito
e cioè, che sia stato rispecchiato dalla stampa italiana, anche se solo attraverso
una lettera al direttore, pubblicata dal Corriere della Sera.
C’è da sottolineare che
In questa edizione, e al di là delle tradizionali presenze
di paesi quali
Uno stand che in anni precedenti c’era e che abbiamo
visitato e che fino ad allora ha rappresentato un luogo di incontro tra gli
amanti della cultura italiana, dove conoscere nuovo materiale offerto dalle
case editrici italiane e dove sono stati accolti personaggi dello spessore di
Claudio Magris o Dacia Maraini, solo per citare due grandi autori presenti nelle
precedenti edizioni.
Un appuntamento d’obbligo per quanti desiderosi di abbeverare
alle radici della cultura italiana, a conoscere la lingua, la cultura, gli autori.
Così come le suggestive richieste di oriundi, delle quali siamo stati testimoni,
che volevano parlare la lingua di Dante, o cercavano elementi utili alla ricerca
di libri o carte per conoscere la terra dove era nato il “nonno”. Una rassegna
che riserva una giornata a ognuno dei paesi partecipanti, che quest’anno ha
registrato l’assenza della Giornata dell’Italia.
Uniche due eccezioni, sono state la presenza di Alessandro
Baricco, invitato dalla sua casa editrice e la presentazione di due libri per
l’insegnamento dell’italiano da parte della Alma Edizioni, con suo partner l’editrice
SB dell’Argentina, e l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires.
C’è da ricordare che quest’anno 2010.
C’è da sperare che i responsabili di questa assenza dell’Italia,
si degnino a dare una spiegazione alla comunità italiana, con l’augurio che
l’anno venturo non si ripeta questa amara esperienza, non senza ricordare che
in un mondo in crisi, nel quale predomina il materialismo, il contatto con i
libri e gli autori ci offre un pò di consolazione, di felicità, un sentimento
che purtroppo, in questa occasione, l'Italia ce l’ha negato. (Walter Ciccione-Tribuna
Italiana/Ingotm)