CAMERA DEI
DEPUTATI
Laura Garavini (Pd) illustra in Aula un’interpellanza
che chiede di ripensare il piano di revisione della rete diplomatico -consolare
Il sottosegretario
Scotti: “Cerchiamo di valutare e tenere in debita considerazione le istanze
degli interlocutori istituzionali e delle nostre comunità”
ROMA- Nella seduta di ieri alla Camera la deputata del
Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, ha illustrato all’aula
un’interpellanza urgente, di cui è prima firmataria, sul tema “Orientamenti
del Governo in merito alla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare”.
Nell’interpellanza, sottoscritta da oltre 45 deputati del Pd e del gruppo misto,
si chiede al ministero degli Esteri “se non intenda predisporre e presentare
alle Camere in tempi rapidi un piano di reale ‘razionalizzazione’ della rete
diplomatico-consolare basato sui seguenti orientamenti: il superamento delle
azioni di chiusura in corso, l’eliminazione degli sprechi, numerosi e diffusi,
che persistono nella rete, l’adozione di misure di semplificazione amministrativa
da tempo annunciate ma solo in piccola parte realizzate, l’accelerazione, sulla
base di investimenti adeguati in termini di risorse finanziarie e umane, dei
programmi di rinnovamento tecnologico capaci di far conseguire in tempi precisi
e ragionevoli gli standard di efficienza necessari”.
Nel corso del suo intervento
Il Sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, rispondendo
all’interrogazione, ha evidenziato come, in questo difficile momento di
crisi, la rete diplomatica – consolare italiana vada valorizzata, nell’ambito
delle risorse disponibili dopo le riduzioni delle voci di bilancio del Mae,
in quanto chiamata a fornire un sostegno efficace sia all’internazionalizzazione
delle nostre imprese , sia alla promozione del sistema Paese nel suo complesso.
Scotti ha poi ricordato come il Mae abbia avviato il
processo di riorganizzazione delle rete all’estero al fine di fronteggiare la
mutata fisionomia geopolitica e la diversa realtà delle comunità italiane all’estero
che soprattutto in Europa appaiono sempre più inserite nella società di residenza
e quindi non evidenziano più i bisogni dei primi anni della diaspora migratoria
. “Questo processo di razionalizzazione – ha spiegato Scotti - mira ad
assicurare la sostenibilità della rete attraverso opportuni recuperi di risorse
umane e finanziarie, che successivamente verranno riutilizzate a beneficio delle
esigenze della rete stessa e dell’utenza, avendo speciale cura per l’implementazione
di dotazioni informatiche all’avanguardia”. Il sottosegretario ha poi precisato
come, proprio al fine di venire incontro alle istanze degli interlocutori istituzionali
e delle nostre comunità coinvolte, si stia prendendo in esame, nell’ambito del
processo di razionalizzazione della rete, la possibilità di istituire, in alcuni
casi, sportelli consolari o consolati onorari, al fine di mantenere il contatto,
nelle sedi in chiusura, con le collettività e le autorità locali.
“Parallelamente – ha aggiunto Scotti, prosegue l’impegno
della Farnesina nella realizzazione di innovative piattaforme informatiche,
progetto cui è stata attribuita particolare priorità dal punto di vista dei
tempi di realizzazione e delle risorse dedicate. Tale opera, ormai indifferibile
e destinata ad interessare l’erogazione dei servizi consolari nel loro complesso,
intende perseguire sia l’obiettivo di garantire la promozione degli interessi
nazionali, sia quello di assicurare assistenza alle collettività italiane residenti
all’estero”. Un progetto, quest’ultimo, che, secondo il sottosegretario, aumenterà
il livello di produttività degli uffici, rendendoli sempre più efficienti e
rispondenti alle esigenze dei connazionali, fornirà all’utenza adeguati servizi
telematici a distanza e darà seguito agli indirizzi governativi in tema
di innovazione, digitalizzazione e smaterializzazione dell’attività amministrativa.
Scotti ha poi precisato come nell’attuale fase del piano
di razionalizzazione della rete si stiano avviando, per le sedi in chiusura
di Saarbrücken e Norimberga, gli accorpamenti di questi uffici con i consolati
generali di Francoforte e Monaco di Baviera che, in quanto destinatari delle
competenze delle strutture soppresse, verranno rafforzati.
Il sottosegretario ha infine sottolineato come l’adozione
di innovative e più flessibili misure amministrative per la rete periferica,
che dal