INFORM - N. 94 - 14 maggio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Laura Garavini (Pd) illustra in Aula un’interpellanza che chiede di ripensare il piano di revisione della rete diplomatico -consolare

Il sottosegretario  Scotti: “Cerchiamo di valutare e tenere in debita considerazione le istanze degli interlocutori istituzionali e delle nostre comunità”

 

ROMA- Nella seduta di ieri alla Camera la deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, ha illustrato all’aula un’interpellanza urgente, di cui è prima firmataria, sul tema “Orientamenti del Governo in merito alla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare”. Nell’interpellanza, sottoscritta da oltre 45 deputati del Pd e del gruppo misto, si chiede al ministero degli  Esteri “se non intenda predisporre e presentare alle Camere in tempi rapidi un piano di reale ‘razionalizzazione’ della rete diplomatico-consolare basato sui seguenti orientamenti: il superamento delle azioni di chiusura in corso, l’eliminazione degli sprechi, numerosi e diffusi, che persistono nella rete, l’adozione di misure di semplificazione amministrativa da tempo annunciate ma solo in piccola parte realizzate, l’accelerazione, sulla base di investimenti adeguati in termini di risorse finanziarie e umane, dei programmi di rinnovamento tecnologico capaci di far conseguire in tempi precisi e ragionevoli gli standard di efficienza necessari”.

Nel corso del suo intervento la Garavini ha ricordato come con questa interpellanza si intenda sollecitare il Governo a ripensare il piano di revisione della rete consolare che prevede la chiusura di circa 18 consolati all’estero. La deputata del Pd, ha poi evidenziato come la nostra rete consolare rivesta importanza sia per le nostre comunità, sono numerose in Europa le iniziative di protesta degli italiani contro la chiusura di questi uffici, sia per la tenuta e lo sviluppo dell’indotto economico delle aziende estere verso l’Italia.   

La Garavini, dopo aver ricordato il mancato accoglimento delle offerte di nuove sedi per i consolati in via di soppressione avanzate da autorità straniere, ha segnalato le proposte, volte al risparmio delle risorse ed  alternative alla chiusura delle sedi all’estero, avanzante dall’opposizione, come ad esempio il declassamento degli strutture consolari più importanti o l’accorpamento fra più uffici. La deputata del Pd ha infine precisato come questa riduzione della rete consolare rischi di divenire irreversibile e di privare numerosi cittadini all’estero di servizi esenziali che rappresentano un  diritto.

Il Sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, rispondendo all’interrogazione,  ha evidenziato come, in questo difficile momento di crisi, la rete diplomatica – consolare italiana  vada valorizzata, nell’ambito delle risorse disponibili dopo le riduzioni delle voci di bilancio del Mae,  in quanto chiamata a fornire un sostegno efficace sia  all’internazionalizzazione delle nostre imprese , sia alla promozione del sistema Paese nel suo complesso.

Scotti ha poi ricordato come il Mae abbia avviato il processo di riorganizzazione delle rete all’estero al fine di fronteggiare la mutata fisionomia geopolitica e la diversa realtà delle comunità italiane all’estero che soprattutto in Europa appaiono sempre più inserite nella società di residenza e quindi non evidenziano più i bisogni dei primi anni della diaspora migratoria .  “Questo processo di razionalizzazione – ha spiegato Scotti - mira ad assicurare la sostenibilità della rete attraverso opportuni recuperi di risorse umane e finanziarie, che successivamente verranno riutilizzate a beneficio delle esigenze della rete stessa e dell’utenza, avendo speciale cura per l’implementazione di dotazioni informatiche all’avanguardia”. Il sottosegretario ha poi precisato come, proprio al fine di venire incontro alle istanze degli interlocutori istituzionali e delle nostre comunità coinvolte, si stia prendendo in esame, nell’ambito del processo di razionalizzazione della rete, la possibilità di istituire, in alcuni casi, sportelli consolari o consolati onorari, al fine di mantenere il contatto, nelle sedi in chiusura, con le collettività e le autorità locali.

“Parallelamente – ha aggiunto Scotti, prosegue l’impegno della Farnesina nella realizzazione di innovative piattaforme informatiche, progetto cui è stata attribuita particolare priorità dal punto di vista dei tempi di realizzazione e delle risorse dedicate. Tale opera, ormai indifferibile e destinata ad interessare l’erogazione dei servizi consolari nel loro complesso,  intende perseguire sia l’obiettivo di garantire la promozione degli interessi nazionali, sia quello di assicurare assistenza alle collettività italiane residenti all’estero”. Un progetto, quest’ultimo, che, secondo il sottosegretario, aumenterà il livello di produttività degli uffici, rendendoli sempre più efficienti e rispondenti alle esigenze dei connazionali, fornirà all’utenza adeguati servizi telematici a distanza e darà seguito agli  indirizzi governativi in tema di innovazione, digitalizzazione e smaterializzazione dell’attività amministrativa.

Scotti ha poi precisato come nell’attuale fase del piano di razionalizzazione della rete si stiano avviando, per le sedi in chiusura di Saarbrücken e Norimberga, gli accorpamenti di questi uffici con i consolati generali di Francoforte e Monaco di Baviera che, in quanto destinatari delle competenze delle strutture soppresse, verranno rafforzati.

Il sottosegretario ha infine sottolineato come l’adozione di innovative e più flessibili misure amministrative per la rete periferica, che dal primo gennaio del prossimo anno daranno alle sedi all’estero la piena autonomia gestionale,  rendano evidente come il Mae non si sia limitato a realizzare solo una piccola parte delle riforme preannunciate, ma abbia portato avanti, sempre nell’ottica della riduzione dei costi, una razionale politica di semplificazione amministrativa.(Inform)  

 

 


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