INFORM - N. 94 - 14 maggio 2010
ITALIANI ALL’ESTERO
Una visita a Roma per la Federazione emigrati
abruzzesi in Svizzera
Accolti nella sede di Idv dai deputati Razzi, eletto
nella ripartizione Europa, e Barbato
ROMA – Antonio
Razzi, deputato eletto per Idv al Parlamento italiano nella ripartizione Europa,
ha accolto ieri la Federazione
emigrati abruzzesi in Svizzera, nel corso della tappa romana di un tour che
raggiungerà nei prossimi giorni la città dell’Aquila.
La delegazione
svizzera ha incontrato nella sede di Idv anche il deputato eletto in Campania
Francesco Barbato.
Nel corso dell’incontro
sono state sollevate questioni relative alla chiusura dei Consolati italiani,
che riguarda anche la Svizzera, e la necessità di mantenere attivi i corsi
di lingua per gli italiani all'estero. Razzi ha segnalato la necessità di organizzare
la rete diplomatica italiana nel mondo attraverso una razionalizzazione delle
risorse e l’investimento tecnologico per l’informatizzazione delle pratiche
burocratiche, “in primo luogo per ragioni economiche, - ha detto - ma anche
per sistemare un apparato che non funziona bene e costa troppo”. “A noi non
interessa che ci sia il console, si può creare anche la figura del console onorario
– ha detto Razzi, - l’importante è che ci sia uno sportello consolare con due
impiegati che risolvano le questioni che vi riguardano concretamente”. A Barbato,
di cui Razzi ha ricordato l’impegno contro la mafia e la camorra, gli italo-svizzeri
hanno posto una serie di interrogativi, commentando le recenti questioni politiche
che riguardano il nostro paese. Sconcerto e incredulità sono state le reazioni
della delegazione ai racconti di Barbato sulla questione Di Girolamo e del suo
incontro in carcere con Gennaro Mokbel, ma anche per la questione delle multe
alle auto dei deputati, oggetto di un recente intervento in Aula del deputato
dipietrista che ha replicato alla richiesta dei colleghi “di avere un occhio
di riguardo per le proprie autovetture posteggiate in seconda fila fuori il
Parlamento”.
L’incontro è stato
anche un importante momento di scambio fra i deputati e i connazionali residenti
all’estero, in cui questi ultimi hanno potuto avanzare un quadro delle loro
problematiche ed esigenze. Al termine, molti dei presenti hanno sottoscritto
la richiesta di un referendum contro la privatizzazione dell’acqua, campagna
di cui l’Idv si sta facendo promotrice. (Inform)