ITALIANI ALL’ESTERO
A Caracas il sindaco di Villa Sant’Angelo, comune abruzzese
colpito dal terremoto in cui sorgerà il Centro “Gaetano Bafile”
In un’intervista a “La Voce d’Italia” Pierluigi Biondi
ringrazia i connazionali all’estero che hanno contribuito ad iniziative volte
alla ricostruzione del territorio e, in particolare, del suo tessuto sociale
CARACAS – E’ in
visita in Venezuela in questi giorni Pierluigi Biondi, sindaco di Villa Sant’Angelo,
il comune abruzzese distrutto dal terremoto in cui sorgerà a breve il Centro
aggregativo intitolato – per volontà del sindaco stesso - a Gaetano Bafile,
abruzzese emigrato a Caracas fondatore del quotidiano italo-venezuelano “
Proprio sui tragici
eventi legati al terremoto, - in cui sono morti 17 cittadini di Villa Sant’Angelo,
- e sul progetto di costruzione del Centro aggregativo verte l’intervista di
Mauro Bafile – figlio di Gaetano, oggi direttore de “
“In un primo momento, quando la popolazione aveva trovato alloggio negli alberghi della costa adriatica o presso parenti e amici, si temeva che il terremoto avesse distrutto non solo il paese ma la volontà di ricostruirlo – spiega il sindaco. - Non è stato così. Gli abitanti di Villa Sant’angelo, appena le “casette” sono state pronte, sono tornati, uno dopo l’altro”. “A causa del livello di distruzione, - aggiunge Biondi, ricordando i giorni immediatamente successivi al sisma - la vita del paese si trasferì completamente nella tendopoli. In essa abbiamo ospitato 350 sfollati oltre a 200 volontari. Abbiamo preparato oltre mille pasti al giorno: colazione, pranzo e cena”.
Nonostante il comune sia risultato quello in percentuale più colpito dal terremoto per numero di vittime “dopo i momenti di disperazione, lo choc iniziale, hanno reagito tutti con coraggio – spiega il sindaco. - Abbiamo cercato di fare il punto della situazione, più che studiare i danni subiti, di capire quali fossero le necessità reali dei cittadini. La vita continuava”. Così ai bisogni primari, si è aggiunta la necessità di pensare al futuro più prossimo: ad allestire una scuola per fare in modo che i bambini non perdessero l’anno scolastico.
“Ora gli abitanti di Villa Sant’Angelo sono tornati tutti. Hanno un alloggio, una casa. Ma bisogna restituire loro i luoghi dove socializzare, dove incontrarsi, dove sentirsi di nuovo uniti. Vogliamo ricostruire un villaggio a misura d’uomo – spiega Biondi, ribadendo la consapevolezza di quanto sia più urgente “imbastire di nuovo il tessuto sociale che è rimasto sconvolto e devastato”.
Per questo la costruzione del Centro di aggregazione “Bafile” è fondamentale. “Costruito su di un’area di circa 300 mq, sarà uno spazio dalle molteplici funzioni, nel quale i cittadini Villa Sant’Angelo potranno di nuovo cominciare a tessere la loro vita sociale. Un punto di riferimento per gli anziani ma anche per i nostri giovani – precisa Biondi. - Un luogo in cui ospitare manifestazioni culturali, con una sala multimediale insonorizzata per concerti, proiezioni cinematografiche e conferenze”.
Il progetto è
già stato approvato e gli studi del terreno (situato vicino al monumento eretto
in onore di Tiero Pezzuto, un altro italo-venezuelano, autore dell’inno a Caracas)
già realizzati – fa sapere il sindaco, segnalando come tutto “sarà possibile
grazie al denaro che ci è stato donato dagli italiani del Venezuela”, raccolto
dalla Fondazione Abruzzo Solidale, il Centro Italiano Venezolano di Caracas,
l’Associazione Abruzzesi e Molisani ed il Gruppo dei quindici con la collaborazione
de “
Il pensiero di
Biondi, ora, va ai connazionali all’estero, che in tanti, spontaneamente, hanno
contribuito alla ricostruzione della provincia, con le loro sottoscrizioni,
in particolare agli italiani del Venezuela, che, con la loro generosità, permetteranno
la creazione di questo Centro. (