INFORM - N. 93 - 13 maggio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Consiglio regionale Abruzzesi nel mondo nelle valutazioni del vice presidente Franco Santellocco

 

Più di mezzo secolo è dovuto passare per affermare il diritto di voto in loco, per corrispondenza, per i cittadini italiani residenti all’estero.

Quando anche la speranza era stata perduta, e con essa l’interesse per le vicende della Madrepatria,  la lotta tenacemente condotta ha prodotto un miracolo, che ancora deve essere consolidato, fra mille dubbi e sospetti che agitano la classe politica.

Tuttavia un grande risultato è stato raggiunto perché il voto ha risvegliato e sempre più coinvolto le comunità nazionali ed in particolare alcune fra loro che avevano mantenuto nel tempo, nonostante le amarezze e le disillusioni, uno stretto contatto con il territorio.

Fra queste certamente spicca la comunità abruzzese nel mondo, contraddistinta da una grande volontà di fare e soprattutto di dare nuovo impulso e vigore alle relazioni con la Regione di origine.

Molte sono le idee e le iniziative proposte, ma anche numerosi e complessi i problemi e le difficoltà da affrontare.

Emerge su tutto l’esigenza  di una assegnazione di risorse adeguate  nel bilancio regionale  per individuare e circoscrivere le dimensioni degli interventi e le scelte più opportune, ottenere autonomia nello sviluppo dei progetti e certezza di portarli a compimento.

Appare perfino superfluo ricordare in questa circostanza il gravoso impegno finanziario imposto dal tragico terremoto di un anno fa e l’esigenza di contenimento della spesa pubblica imposta dalle recenti difficoltà dell’economia mondiale e della zona euro in particolare.

Tuttavia il tema della vita delle comunità abruzzesi e del loro contributo allo sviluppo della regione di origine sarà quanto prima affrontato per valorizzarne tutta la potenzialità e la capacità, per dare uno sviluppo positivo al desiderio di essere sempre più presenti e vitali anche nelle istituzioni regionali.

Entro la prima decade di giugno, in un incontro già sollecitato con il Presidente del CRAM, queste problematiche saranno affrontate e saranno gettate le basi di un progetto a grande respiro, proiettato nel futuro, capace di indicare gli obiettivi concreti che si vogliono raggiungere per coinvolgere sempre più la vita delle comunità all’estero nelle attività promozionali, culturali, produttive della Regione di origine.

Quello che si vuole individuare è un cammino da percorrere, insieme,  nei tempi che saranno consentiti dalle difficoltà in cui si dibattono i bilanci.

Avere idee e progetti condivisi resta tuttavia un passo fondamentale sulla via della ripresa.

Rimane l’augurio e la certezza  che tutte le comunità sparse nel mondo sapranno, come sempre, offrire il loro fattivo contributo, senza divisioni fittizie e settarie, ed affiancare l’azione, propositiva e di sprone, del Presidente e del gruppo dirigente del CRAM. (Franco Santellocco*/Inform)

*Vice presidente Cram-Consiglio regionale abruzzesi nel mondo

 

 


Vai a: