ITALIANI ALL’ESTERO
Il Consiglio regionale Abruzzesi nel mondo nelle valutazioni
del vice presidente Franco Santellocco
Più di mezzo secolo è dovuto passare per affermare il
diritto di voto in loco, per corrispondenza, per i cittadini italiani residenti
all’estero.
Quando anche la speranza era stata perduta, e con essa
l’interesse per le vicende della Madrepatria, la lotta tenacemente condotta
ha prodotto un miracolo, che ancora deve essere consolidato, fra mille dubbi
e sospetti che agitano la classe politica.
Tuttavia un grande risultato è stato raggiunto perché
il voto ha risvegliato e sempre più coinvolto le comunità nazionali ed in particolare
alcune fra loro che avevano mantenuto nel tempo, nonostante le amarezze e le
disillusioni, uno stretto contatto con il territorio.
Fra queste certamente spicca la comunità abruzzese nel
mondo, contraddistinta da una grande volontà di fare e soprattutto di dare nuovo
impulso e vigore alle relazioni con
Molte sono le idee e le iniziative proposte, ma anche
numerosi e complessi i problemi e le difficoltà da affrontare.
Emerge su tutto l’esigenza di una assegnazione
di risorse adeguate nel bilancio regionale per individuare e circoscrivere
le dimensioni degli interventi e le scelte più opportune, ottenere autonomia
nello sviluppo dei progetti e certezza di portarli a compimento.
Appare perfino superfluo ricordare in questa circostanza
il gravoso impegno finanziario imposto dal tragico terremoto di un anno fa e
l’esigenza di contenimento della spesa pubblica imposta dalle recenti difficoltà
dell’economia mondiale e della zona euro in particolare.
Tuttavia il tema della vita delle comunità abruzzesi
e del loro contributo allo sviluppo della regione di origine sarà quanto prima
affrontato per valorizzarne tutta la potenzialità e la capacità, per dare uno
sviluppo positivo al desiderio di essere sempre più presenti e vitali anche
nelle istituzioni regionali.
Entro la prima decade di giugno, in un incontro già sollecitato
con il Presidente del CRAM, queste problematiche saranno affrontate e saranno
gettate le basi di un progetto a grande respiro, proiettato nel futuro, capace
di indicare gli obiettivi concreti che si vogliono raggiungere per coinvolgere
sempre più la vita delle comunità all’estero nelle attività promozionali, culturali,
produttive della Regione di origine.
Quello che si vuole individuare è un cammino da percorrere,
insieme, nei tempi che saranno consentiti dalle difficoltà in cui si dibattono
i bilanci.
Avere idee e progetti condivisi resta tuttavia un passo
fondamentale sulla via della ripresa.
Rimane l’augurio e la certezza che tutte le comunità
sparse nel mondo sapranno, come sempre, offrire il loro fattivo contributo,
senza divisioni fittizie e settarie, ed affiancare l’azione, propositiva e di
sprone, del Presidente e del gruppo dirigente del CRAM. (Franco Santellocco*/
*Vice presidente Cram-Consiglio
regionale abruzzesi nel mondo