CGIE
Maria Rosa Arona : “Pagamento delle pensioni Inps in
Argentina: Una storia che si ripete”
BUENOS AIRES -
In quell’occasione l’INPS non ha informato sulla
lettera che nel mentre, l’Istituto di Credito delle Banche Popolari italiane
(ICBPI) inviava ai pensionati comunicando che in attesa di verificare
l’esistenza in vita , la rata di pensione del mese di maggio, e forse anche
le successive , sarebbero state riscosse presso uno sportello della Western
Union.
La mancanza d’informazione, e l’improvvisazione
con la quale si decide cambiare ufficio pagatore, in un momento in cui si attende
che sia un’altra la banca che pagherá le pensioni
all’estero dell’INPS, ha creato forti disagi e preoccupazione tra i pensionati.
La banca ITAU´che in Argentina paga le pensioni dell’INPS,
aveva tra i suoi obblighi quelli di verificare l’esistenza in vita dei pensionati,
che nella maggior parte dei casi si recavano di persona allo sportello bancario
per riscuotere la pensione. Nel caso in cui il pensionato avesse un delegato
alla riscossione, la banca doveva chiedere , nei termini fissati dall’accordo,
il certificato di esistenza in vita del pensionato. Evidentemente, chi doveva
monitorare il corretto e trasparente funzionamento del pagamento delle pensioni,
non l’ha fatto, ed ancora una volta sono i pensionati a pagare, in termini concreti,
le inadempienze del sistema.
Riconosciamo la complessitá
dei meccanismi di pagamento delle pensioni INPS all’estero, ma dobbiamo, d’altra
parte, evidenziare la mancanza di risposte efficaci da parte dell’Istituto
previdenziale. Nonostante l’espressioni di disponibilitá, nella prassi di fronte alle domande di chiarimenti,
alle richieste di utilizzare meccanismi trasparenti di comunicazione ai pensionati,
ed alla necessitá di monitorare le condizioni pattuite
in ambito di licitazione, per mettere di fronte alle proprie responsabilitá
all’ICBPI e le sue banche associate nel mondo, l’INPS non risponde.
In breve facciamo una descrizione delle difficoltá che si riscontrano:
1) Molti pensionati che riscuotevano la prestazione
direttamente allo sportello, e quindi possono dimostrare la loro “esistenza
in vita” sono dirottati dall’ITAU’ alla Western Union;
2) Gli sportelli della Western Union
possono pagare fino a un certo importo ( dollari USA 7500).Superato tale monto,
i pensionati devono tornare un altro giorno o mettersi alla ricerca di un’altro
sportello;
3) L’importo della ricevuta è in euro, mentre il pagamento
avviene in pesos o in dollari USA, non specificando il tipo di cambio
applicato, ma nella realtá si osserva uno svantaggio
per il pensionato;
4) Abbiamo appreso che
5) Neppure s’informa, se dal mese prossimo le modalità
di pagamento e la banca pagatrice saranno ripristinate a come erano fino al
mese di aprile.
La situazione di confusione non é solo verso i
pensionati, che sono inoltre le vittime di un sistema che non li mette al centro
dell’attenzione, e che dovrebbe essere funzionale ai loro bisogni, ma anche
agli addetti ai lavori, come i patronati, che non sono stati informati previamente.
A questo punto è URGENTE e fondamentale che l’INPS faccia
chiarezza sulla situazione creatasi, visto che in breve termine scadrá l’accordo con l’ICBPI, ed informi quali procedure
e tempi saranno messi in atto a partire del risultato della gara d’appalto.
(Maria Rosa Arona*/
*Presidente della Commissione Tutela e Sicurezza Sociale del CGIE