CAMERA DEI DEPUTATI
Fedi (Pd) sulla ratifica della Convenzione di Bruxelles
per lo sdoganamento centralizzato
“Chiediamo al Governo un impegno anche per quei trattati
internazionali importanti per le nostre comunità nel mondo non ancora ratificati
dal nostro Paese”
ROMA – Marco Fedi, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, è intervenuto nella discussione generale svolta alla Camera dei deputati sulla ratifica della Convenzione fatta a Bruxelles lo scorso 10 marzo ricordando come essa fissi il meccanismo di ridistribuzione delle spese di riscossione dei dazi doganali, “indispensabile per l’applicazione del codice doganale comunitario e per completarne l’assetto”.
Il gruppo del Partito Democratico ha votato a favore della ratifica del trattato pur rilevando che lo strumento della convenzione internazionale appare il meno indicato per disciplinare una materia che ricade nell’ambito di competenza dell’Unione europea.
”Anche con questo provvedimento di ratifica abbiamo l’opportunità di una riflessione sul cammino di costruzione delle istituzioni europee, in un momento di crescente tensione rispetto alla tenuta dei parametri economici della casa comune europea e alla questione centrale del raggiungimento degli obiettivi del Trattato di Lisbona, - ha detto Fedi, - in un momento nel quale avremmo bisogno di far emergere volontà comune e capacità di affrontare insieme le scelte politiche del futuro con maggiori controlli, una forte politica economica e monetaria comune”.
Il deputato ha
ricordato al Governo nel suo intervento che “esiste un impegno del nostro Paese
relativamente ad altre convenzioni internazionali che, tra l’altro, riguardano
comunità di nostri concittadini all’estero, come
“Sempre in tema di sicurezza sociale segnaliamo il mancato rinnovo della Convenzione tra Italia e Canada, con la ratificata da parte canadese e la mancata ratifica da parte italiana – ha proseguito Fedi – e la sospensione delle trattative per il rinnovo delle convenzioni di sicurezza sociale tra Italia e Brasile e Italia e Argentina, che a nostro avviso dovrebbero riprendere al più presto”.
“Per non parlare
poi delle convenzioni sulle doppie imposizioni fiscali, tra cui quella con il
Canada, in attesa di revisione, anch’essa ratificata dal Canada e non ancora
dall’Italia. Chiediamo al Governo un impegno in direzione anche di questi trattati
internazionali, - ha concluso Fedi - così importanti per le nostre comunità
nel mondo”. (