INFORM - N. 93 - 13 maggio 2010


ASSOCIAZIONI

Nata a Rosario la F.A.R.A., Federazione Abruzzese della Repubblica Argentina

 

ROSARIO - Si è svolta la riunione costitutiva della nuova federazione. L’on. Giuseppe Angeli, sarà presidente onorario della FARA. Restano da ultimare gli ultimi adempimenti formali. Ratificata inoltre la decisione di consegnare i fondi raccolti dal Comitato Uniti per l’Abruzzo, per collaborare con la ricostruzione della Chiesa di San Clemente, nel Comune di Fossa.

Il 1º maggio giorno dei lavoratori, un gruppo di esponenti della comunità abruzzese in Argentina, rinunciando al meritato riposo e di fronte alla necessità di concludere l’iter di costituzione della nuova Federazione Abruzzese della Repubblica Argentina (FARA) che li riunisce, hanno scelto di celebrare ...lavorando.

Lo hanno fatto riunendosi nella sede di una tra le più prestigiose associazioni della comunità locale, la Famiglia Abruzzese di Rosario, il cui presidente Domingo Lalla, i suoi collaboratori e i membri del Direttivo si sono prodigati nell’accoglienza come è caratteristico in questo sodalizio.

L’on. Giuseppe Angeli, deputato italiano eletto nella Ripartizione America Meridionale della Circoscrizione Estero, residente a Rosario, presidente onorario della nascente Federazione, ha dato il benvenuto alle delegazioni, ringraziando specialmente quanti erano arrivati da diverse località dell’Argentina, alcune molto lontane: “una dimostrazione - ha detto - dell’entusiasmo e dell’appoggio verso la nuova Federazione, che ci stimola a continuare a lavorare con impegno ancora maggiore”.

Quindi i gruppi di lavoro hanno cominciato il trattamento e interscambio di opinioni su proposte e iniziative sul tavolo, tra le quali un censimento degli abruzzesi residenti in Argentina, un concorso per la creazione di un logotipo per identificare e rappresentare la FARA.

In un altro momento dell’incontro e confermando quanto annunciato dal supplemento della FARA pubblicato nella TRIBUNA ITALIANA del 28 aprile u.s., è stata ratificata la decisione di donare i fondi raccolte attraverso le varie iniziative appoggiate dal Comitato Uniti per l’Abruzzo, per collaborare alla ricostruzione della Chiesa di San Clemente, nel comune di Fossa, provincia dell’Aquila. Una iniziativa solidale promossa dal Vicepresidente del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM), Franco Santellocco, alla quale ha aderito con grande entusiasmo l’on. Angeli.

I fondi sono stati consegnati al sindaco della cittadina il quale, oltre a ringraziare i corregionali all’estero per il gesto solidale, ha informato che "il preventivo complessivo per il restauro della Chiesa e l'area attrezzata esterna ammonta a Euro 70.000 e la chiusura dei lavori é prevista entro il 30 giugno 2010".

Nella parte finale della riunione di Rosario, è stato approvato un verbale nel quale vengono fissati fondamenti, obiettivi e filosofia della nuova Federazione, dando ai legali un mandato per la redazione dello statuto definitivo e per completare le necessarie pratiche per il riconoscimento della personalità giuridica e la presentazione presso le autorità della Regione.

Tracciando il bilancio della riunione, l’on. Angeli ha manifestato la sua soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando che si è trattato di una giornata di lavoro positiva, durante la quale sono stati fatti passi decisivi verso la costituzione della nuova Federazione e anche nello studio e analisi di un progetto per la costituzione di una confederazione che raccolga le federazioni abruzzesi che operano nell’America Meridionale la cui sigla potrebbe essere C.A.S.A. per Confederazione Abruzzese del Sud America. Si tratta di iniziative sulle quali parlerò con il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, col quale mi riunirò nei prossimi giorni a Pescara, secondo quanto abbiamo concordato, ha annunciato l’on. Angeli.

L’incontro si è concluso con una cena offerta dalla Famiglia Abruzzese alle delegazioni giunte a Rosario, nel tradizionale Ristorante Regionale che funziona presso la sua sede. Una cena svoltasi in un clima di abruzzesità, sottolineata dal menù, ma anche dai ricordi delle esperienze vissute, sia da quanti ricordavano la fanciullezza o la gioventù nella terra natia, sia da quelli che ricordavano i racconti dei genitori o dei nonni, sul caro paese natio. (Tribuna Italiana/Inform)

 


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